Calcio/ Un arbitro turco dichiara in diretta tv di essere gay e viene licenziato dalla federazione

Pubblicato il 26 Giugno 2009 14:39 | Ultimo aggiornamento: 26 Giugno 2009 14:39

Un arbitro turco dichiara di essere gay e la federazione lo licenzia. Halil Ibrahim Dincdag è il nome del ragazzo che ha scelto le telecamere di un talk show per uscire allo scoperto, dichiarando la sua omosessualità. Una prova di coraggio in un paese come la Turchia, che gli è costata non solo il posto di lavoro ma anche l’allontanamento da Tabron, città super conservatrice, destinazione Istanbul, dove perlomeno può circolare senza essere aggredito.

Già prima della diretta tv l’uomo era rimasto senza lavoro: «Pensavano che mi sarei nascosto invece ho fatto il contrario e sono diventato una bandiera per il movimento dei diritti gay» ha detto Dincdag. Che ha fatto causa e si è consegnato alla stampa perché pubblicizzasse la sua storia e ha svegliato gli omosessuali turchi che ora lo considerano un mito.

Nello stabilire il licenziamento la federazione ha usato il passato dell’uomo: è stato dichiarato non idoneo al servizio militare (anche allora perché gay) «quindi non è in condizione di arbitrare». Erman Toroglu, la voce del calcio turco, ha commentato: «Non può riavere il posto, assegnerebbe i rigori ai giocatori più carini ».

La storia di Dincdag è diventata un caso. Rivuole il suo lavoro che svolgeva da 13 anni. Per questo ha mobilitato blog e manifestanti e persino la famiglia, con cui non si era mai rivelato, lo appoggia: «Anche mio fratello imam mi ha aiutato. Rivoglio il mio lavoro. Sono pronto ad andare alla Corte Europea».