Calcio/ Tributo a Paolo Maldini grande bandiera del nostro calcio

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 24 Maggio 2009 9:52 | Ultimo aggiornamento: 24 Maggio 2009 9:52

La storia recente di Paolo Maldini è fatta di successi e dubbi amletici: “Smettere o non smettere? Questo è il problema…”.

Tante volte il capitano rossonero è stato tentato di lasciare il calcio, salvo poi ripensarci, ma questa volta, a 40 anni, sembra non voler tornare sulla sua decisione.

Inutili i tentativi dei tifosi di tutta Italia che, da innamorati del calcio, vorrebbero ammirare il Paolo nazionale, per l’ennesima volta, alzare al cielo la Champions League. Tutti gli appassionati di questo sport devono tanto a Paolo Maldini, che ha illuminato la scena del calcio italiano e mondiale per ben 24 anni.

La sua ultima stagione da professionista, che volgerà al termine domenica prossima a Firenze, è stata brillante. Il capitano rossonero è sceso in campo per ben 29 volte in campionato, dove è sempre stato schierato dal primo minuto e non è mai stato sostituito. Un fisico eccezionale al servizio di una stagione da ventenne.

La carriera di questo immenso campione è fatta anche di numeri e trofei. Paolo ha conquistato: 7 campionati italiani, 5 Champions League, 5 Supercoppe Europee,  2 Coppe Intercontinentali, 1 Mondiale per Club Fifa, 5 Supercoppe Italiane e 1 Coppa Italia.

Solamente piccoli dettagli ed episodi sfortunati non hanno permesso a Paolo di conquistare un trofeo in Nazionale. Maldini, che è il recordman di presenze in maglia azzurra: 126 con 7 reti, ha nel suo curriculum un 2° posto ai mondiali del ’94 negli States, e due 3° posti, rispettivamente ai mondiali di Italia ’90 e agli Europei di Belgio-Olanda nel 2000.

Paolo Maldini, figlio d’arte, a partire dall’esordio in Serie A a 17 anni il 20 gennaio 1985 al Friuli contro l’Udinese (1-1), ha iniziato ad inanellare uno dopo l’altro una serie incredibile di record. Come il papà Cesare il ruolo di Paolo è quello di arcigno difensore, ma a differenza sua non gli è mai mancata la vocazione ad offendere e realizzare gol pesanti.

Il 31 marzo 1988 arriva l’esordio in Nazionale: a Spalato in Jugoslavia-Italia (1-1). Il primo gol con gli azzurri giunge Il 20 gennaio 1993 contro il Messico a Firenze (2-0).  la gara ufficiale numero 1000 fra Milan e Nazionali il 16 febbraio 2009 e la gara numero 900 con la maglia rossonera lo scorso 16 maggio a Udine. Con la Roma saranno 901. Cifra irraggiungibile se pensiamo che al secondo posto della storia rossonera c’è Franco Baresi con 719, un totem, allora ritenuto ineguagliabile.

Sentite Galliani: «Sembrava incredibile quello che aveva fatto Franco Baresi in 20 anni, Paolo è arrivato a 25…Non ci sono aggettivi, né termini. Peccato che questi 25 anni non comincino adesso, purtroppo sono finiti. La festa per il capitano comincerà con il Milan in Champions League».

Pochissimi gli incidenti di percorso nella sua gloriosa carriera. Il più doloroso è certamente la sconfitta nella finale di Istanbul contro il Liverpool. Quella partita sembrava scritta per Paolo. Il degno addio per un grandissimo campione. Fine primo tempo Milan-Liverpool 3-0 con proprio Paolino che aveva aperto le marcature con una splendida volè di sinistro.

Ed invece no. il 3-3, l’errore di Sheva nei supplementari, la sconfitta dal dischetto e la cocente delusione. Paolo da grande campione qual’è si è rialzato e proprio contro il Liverpool, due anni dopo, si è andato a riprendere la tanto desiderata Champions League.

Il destino, ed il calendario, ha voluto regalare a Maldini un epilogo fortemente significativo. I titoli della partita di oggi, Milan-Roma, sono sin troppo scontati: “Sfida finale fra le bandiere del nostro calcio” e “Ultima di Paolo a San Siro”. Oggi sarà l’ultima sfida del capitano rossonero fra le mura amiche e l’ultimo grande duello con Francesco Totti, l’altra grande bandiera del calcio italiano.

Il tour d’addio di Paolo avrà l’ultima significativa tappa a Firenze. Partita altamente simbolica se si pensa alla vicinanza con  Coverciano dove il rossonero era di casa. Tutti a San Siro, tutti al Franchi domenica prossima, tutti in piedi a festeggiare e celebrare il numero 3 più famoso di tutti i tempi.