Camera, privilegi parlamentari: Boeri confuso e confusionario

Pubblicato il 19 aprile 2018 6:00 | Ultimo aggiornamento: 18 aprile 2018 23:28
Camera, privilegi parlamentari: Boeri confuso e confusionario

Tito Boeri (Ansa)

ROMA – “Prima dell’incontro con il Presidente della Camera Roberto Fico informiamo noi il confuso e confusionario presidente dell’INPS, Tito Boeri, che “il nuovo privilegio” dei parlamentari, da lui denunciato con enfasi, semplicemente non esiste.” Lo dichiara l’ex parlamentare di IDEA – Popolo e Libertà, Carlo Giovanardi.

“E’ dal 1999, infatti, che i parlamentari in aspettativa da un posto di lavoro (non retribuita ed obbligatoria) versano i contributi all’INPS per la parte spettante al lavoratore, mentre tutte le altre situazioni che godono di contributi figurativi ( cassa integrazione, militari, maternità, congedi e distacchi sindacali , disoccupazione) sono totalmente a carico dello Stato che rimborsa l’INPS – Continua Giovanardi – I parlamentari, per tanto, sono gli unici cittadini italiani in aspettativa e, perciò in regime di contribuzione figurativa ai sensi dell’art.3 della Costituzione e dell’art.32 dello Statuto dei lavoratori, a doversi pagare in proprio la parte spettante al lavoratore”.

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“Se l’obiettivo di tutta questa polemica è arrivare a teorizzare che chi è eletto in parlamento deve perdere il posto di lavoro – chiosa- lo si dica chiaramente, dando speranza ai tanti disoccupati che già oggi entrano in parlamento come se avessero acquistato il biglietto vincente alla lotteria.” Questa mania del tutti contro la kasta giusto in Italia poteva prendere piede, gli italiani sono abituati a guardare il dito quando si indica la Luna. Ci meritiamo il Movimento 5 Stelle.