Camorra/ Accusa di terrorismo per i casalesi ritenuti responsabili della strage di Castelvolturno

Pubblicato il 15 Giugno 2009 8:15 | Ultimo aggiornamento: 15 Giugno 2009 10:30

C’è anche l’accusa di terrorismo nell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Napoli nei confronti di quattro esponenti del clan camorristico dei Casalesi, ritenuti responsabili della strage di sei extracomunitari, avvenuta a Castelvolturno il 18 settembre del 2008.

Gli agenti della Squadra mobile di Caserta hanno notificato il provvedimento nei confronti di Giuseppe Setola, Giovanni Letizia, Alessandro Cirillo e Davide Granato, già in carcere perché accusati di associazione a delinquere di stampo camorristico, omicidi ed estorsioni.

Secondo l’accusa, i quattro, ritenuti affiliati al clan dei Casalesi, sarebbero stati autori sia dell’agguato del 18 settembre, avvenuto davanti ad una trattoria sulla statale Domitiana al confine tra le province di Napoli e Caserta, in cui furono crivellati sei uomini di origine africana, sia del ferimento di altri cinque extracomunitari in un altro agguato, verificatosi invece a Baia Verde il 18 agosto 2008.

La strage di Castelvolturno aveva provocato la furibonda reazione degli immigrati residenti nella zona, che nei giorni successivi diedero vita a sommosse popolari per protestare contro le aggressionui subite dagli affiliati all’organizzazione camorristica.

Il reato di terrorismo era contemplato anche nei provvedimento di fermo che furono eseguiti a carico del “gruppo di fuoco” dei Casalesi, ma in un primo momento il Gip non lo considerò.