Centri urbani stile “tartaruga”: in alcune zone di Roma limiti di velocità a 30 Km/h. Bologna, Torino, Milano, Verona e Padova si adeguano. Firenze dice di no

Pubblicato il 31 Agosto 2009 13:32 | Ultimo aggiornamento: 31 Agosto 2009 13:33

Limite di velocità nelle aree metropolitane a 30 all’ora: il progetto per ora riguarda la città di Roma, ma anche Bologna ci sta pensando.

In centro, fuo­ri dal centro, nelle aree resi­denziali, nelle zone a traffico li­mitato, davanti alle scuole, da­vanti agli ospedali, la nuova norma è un inno alla lentezza e alla sicurezza degli utenti “più deboli”, pedoni, ciclisti, motorini.

Al Nord non stanno però a guardare. A Milano le “zone 30” esistono già come intorno al­l’Arco della Pace, ma l’intenzio­ne è quella di andare avanti con quelle che l’assessore del­la giunta di Letizia Moratti, Edoardo Croci, chiama aree re­sidenziali.Stesso discorso per Torino, Verona e Padova.

La nuova tendenza di abbassare ulteriormente i limiti di velocità sembra dover coinvolgere dunque molte città italiane, ma non Firenze. «Non pensiamo di inserire ulteriori limitazioni alla veloci­tà nel centro storico» spiega l’assessore della giunta Renzi, Massimo Mattei. L’ultima vol­ta ci provò un urbanista tede­sco consulente del Comune. Il giorno dopo i giornali fiorenti­ni regalarono un adesivo con scritto: «30 km? No grazie». Dopo poco tempo, cadde la giunta.