Chavez lancia l’asse Venezuela-Iran: guai a chi tocca Ahmadinejad

Pubblicato il 19 Giugno 2009 10:51 | Ultimo aggiornamento: 22 Giugno 2009 20:59

Caracas sta con Mahmud Ahmadinejad, il leader che con la sua vittoria contestata sta incendiando l’Iran. E il caudillo Hugo Chavez lancia un segnale forte di alleanza tra il suo paese e la potenza iraniana. Non contano distanze geografiche, culturali, religiose: l’irruente leader venezuelano costruisce la sua politica nel segno di un anticapitalismo “universale”.

Chavez si scaglia dalla sua Tv contro chi scredita la Republica islamica dell’Iran che chiama “paese fratello”. Non è un’uscita estemporanea ma fa parte della strategia del presidente sudamericano che non si accontenta più di muovere la sua tattica sullo scenario latinoamericano, stringendo alleanze con Evo Morales, presidente-contadino della Bolivia, con il brasiliano ex sindacalista Lula,  con i leader centro americani di sinistra, nella scia sempre più evanescente del castrismo cubano. Ora Chavez traguarda gli scenari mondiali. Dopo la sua visita in aprile a Teheran, l’obiettivo è stringere con l’Iran un’alleanza tanto forte da assumere un ruolo di traino dell’anticapitalismo.

La saldatura tra la rivoluzione bolivariana di Chavez e quella islamica di Ahmadinejad era nata quando quest’ultimo era ancora sindaco di Teheran. Non solo parole, proclami rivoluzionari  ma anche affari e adesioni alla tattica concordata dei due paesi. Caracas appoggia il piano atomico dell’Iran e Teheran sostiene l’alternativa bolivariana per le Americhe del Venezuela.

I due paesi insieme sono il secondo e il quarto esportatore mondiale di petrolio e in quanto tali spingono una politica di riduzione della produzione per alzare il prezzo del barile. In aprile è anche stata lanciata una banca binazionale. In Venezuela ci sono già aziende miste con l’Iran che fabbricano automobili come la Samand iraniana, ribattezzata Centauro. I venezuelani hanno chiesto aiuto agli esperti iraniani per sfruttare meglio le sabbie bituminose del fiume Orinoco.

Ma la politica filoiraniana di Chavez non incanta tutto il resto del Sudamerica. L’Argentina ha già emesso gli ordini di cattura per arrestare i terroristi iraniani, accusati di un attentato alla Associazione israelitica di Buenos Aires che ha fatto quasi 100 morti. Quella bomba era un messaggio contro la politica di Buenos Aires contraria al programma nucleare iraniano.