Cisco lancia un router superveloce che cambierà per sempre internet

Pubblicato il 10 Marzo 2010 17:09 | Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2010 17:09

Il Router Cisco CRS-3

Nella rete di nuova generazione, quella del prossimo decennio e oltre, l’intera collezione della biblioteca del Congresso americano potrà essere scaricata in un secondo. In Cina, nel frattempo, tutti gli uomini, donne e bambini potranno parlare in videoconferenza.

Cisco, l’azienda leader nelle strutture di rete, usa toni trionfalistici per il lancio del nuovo router Crs-3, lo scatolotto che «cambierà per sempre internet e il suo impatto sui consumatori» dall’alto dei suoi 322 terabit per secondo. Tre volte più veloce rispetto al suo predecessore – spiega l’azienda in una nota – e dodici volte rispetto ai competitor.

Router in italiano si traduce con “instradatore”, da route che vuol dire “strada, percorso”. Ebbene, già da questa definizione si capisce come lo scopo ultimo di questi dispositivi che hanno dimensioni, prezzi e capacità differenti sia sempre lo stesso: fare in modo che i dati seguano le vie corrette per arrivare da un punto all’altro di Internet. In termini più professionali, i router provvedono a leggere le informazioni presenti nei pacchetti che contengono i dati che viaggiano nel Web e si accertano che vengano smistate verso gli indirizzi IP corretti.

Il router attualmente è in fase di sperimentazione, costerà 90mila dollari. E’ destinato a compagnie di telecomunicazioni e internet provider. La At&T ha già fatto alcune prove e comincerà a installare il nuovo hardware Cisco entro due anni. La piattaforma potrebbe essere appetibile anche per Google, che sta preparando il debutto nella banda larga superveloce.

Il prodotto Cisco è pensato, stando all’annuncio, soprattutto per i video. Mentre Google porterà la rete nelle case, il router di Cisco starà a monte, nella spina dorsale di internet. Un sistema per instradare il traffico di rete ad altissima velocità. Svolge la funzione dei caselli delle autostrade: più sono “veloci” minore sarà il tempo di percorrenza delle macchine. Le nuove autostrade della conoscenza prenderanno forma con interscambi potenti e reti superveloci che permetteranno un nuovo utilizzo della rete e soprattutto dei servizi, anche in mobilità.

Le imprese sono spinte anche dagli enti di vigilanza delle comunicazioni americani, che il 17 marzo presenteranno un piano per rendere l’accesso a internet veloce accessibile per oltre 90 milioni di americani. «Per supportare gli americani che competono all’estero e per permettere il realizzarsi delle condizioni lavorative del futuro qui nel nostro paese, abbiamo bisogno che tutti gli americani abbiano le competenze e i mezzi per partecipare pienamente all’economia digitale», ha spiegato il presidente della Commissione Julius Genachowski, sottolineando che vari ostacoli stanno impedendo ad un terzo della popolazione americana di utilizzare internet ad alta velocità.