Com’è morto Michael Jackson? L’hanno ucciso? E perchè? Sul web corre la fantasia dei complottisti

Pubblicato il 30 Giugno 2009 14:51 | Ultimo aggiornamento: 30 Giugno 2009 15:28

Il tam-tam del web, o almeno una parte di esso, non crede che ad uccidere Michael Jackson sia stata una overdose di medicinali: i dubbi si intrecciano, la fantasia corre sulla rete, vengono immaginati complotti, tradimenti, né più ne meno di quel che successe quando il 16 agosto del 1977 morì un altro ”king”, non del pop, come Jacko, ma del rock’n’ roll: Elvis Presley.

Che sulla morte di Jacko non si sia fatta ancora del tutto chiarezza scatena l’immaginazione degli internauti, specialmente di quelli che lo amavano di più. Ad elencare alcune di queste teorie su come sia realmente morto Jacko è il quotidiano britannico Daily Telegraph.

Come è morto Michael Jackson? L’hanno ammazzato? E se sì, perché? In attesa che si faccia chiarezza sulla morte del re del pop, e che la famiglia dell’artista decida la data dei funerali, impazzano in rete le più varie teorie complottiste. Ipotesi e congetture che fanno impallidire al confronto quella finora più accredita, e cioè che a uccidere Jackson sia stata una overdose di farmaci. Ma lo stesso padre del cantante, Joe Jackson, ha voluto dire la sua per alimentare le dicerie: «Sospetto che ci sia qualcosa di losco, perché Michael era morto prima di lasciare la casa”.

L’ipotesi più fantasiosa mescola alla morte del cantante la crisi del regime iraniano: lo avrebbe ucciso Mahmoud Ahmadinejad per distogliere l’attenzione dalle proteste a Teheran. Con successo: a favore dell’ipotesi c’è il fatto che “Michael Jackson RIP” ha sostituito ”iranelection” come discussione più frequentata del sito Twitter.

Poi c’è la teoria della scomparsa, ovvero della morte simulata, che dovrebbe portarsi dietro negli anni prossimi una serie di avvistamenti, se la storia passata di divi come Elvis Presley, Jimi Hendrix e Jim Morrison fa testo.

Jackson avrebbe simulato la morte per diversi motivi: cominciare una nuova vita, scampare ai debiti, evitare il maxi ciclo di concerti londinese, o magari solo per andare a divertirsi con Elvis. Ipotesi suggestiva, se non fosse che l’ufficio di medicina legale di Los Angeles ha effettuato l’autopsia senza esprimere alcun dubbio né sull’identità né sul fatto che Jackson fosse morto davvero.

Secondo un’altra delle teorie che circolano sul Web Jackson si sarebbe dato alla fuga almeno un paio di anni fa. Difatti non lo si vedeva mai in pubblico e nell’occasione più recente in cui è comparso, in marzo per la conferenza stampa di presentazione del ciclo di concerti londinese, sarebbe stato impersonato da un sosia.

Arrivò con 90 minuti di ritardo, camminava con andatura goffa e poco consueta, aveva le mani troppo tozze, era troppo alto, organizzò un coretto maldestro di ”This is it”. Alcuni complottisti sostengono che volle un sosia perché colto da un attacco di nervi.

Altri, più audaci, che Jacko sarebbe morto da parecchi anni nel ranch di Neverland. Unico neo: l’intera famiglia Jackson (due genitori, una galassia di fratelli, l’entourage di servitori, baby sitter, manager e avvocati) avrebbe dovuto essere a conoscenza del fatto.

C’è poi un altro fatto che lascia perplessi i dubbiosi: in pochi giorni il pubblico americano ha perso il popolarissimo comico Ed McMahon, l’amata attrice Farrah Fawcett e infine Jackson; un accumulo di lutti che ha fomentato l’incredulità. Qualcuno ha avanzato l’idea di un maxi complotto contro lo showbusiness d’oltre oceano.