Con le staminali i difetti congeniti si possono curare già nell’utero

Pubblicato il 21 ottobre 2011 15:53 | Ultimo aggiornamento: 21 ottobre 2011 16:36

MILANO, 21 OTT – Nell'utero materno c'e' gia' il necessario per 'riparare' alcune malformazioni congenite. Alcuni bambini con il diaframma bucato sono stati infatti curati con 'pezzi di ricambio' ricavati dalle loro stesse cellule staminali prelevate dal liquido amniotico. A spiegarlo e' uno studio pubblicato sul New Scientist.

Le cellule staminali sono state fatte crescere in laboratorio, e una volta pronte, sono state impiantate nel bambino dopo la nascita. Alcuni comuni difetti del diaframma, come l'ernia di Bochdalek, dove un buco nel diaframma permette a stomaco e intestino di infiltrarsi nel torace, possono causare problemi respiratori per tutta la vita, e portare anche alla morte in alcuni casi.

Attualmente queste malformazioni sono 'riparate' con pezzi di teflon, che pero' possono staccarsi man mano che il bambino cresce, richiedendo ripetuti interventi.

Se la sperimentazione dovesse proseguire e andare a buon fine, potrebbe segnare l'inizio di un nuovo approccio per la cura dei difetti congeniti. E inoltre, geni come quello responsabile dell'emofilia, potrebbero essere trattati quando il bambino e' ancora nell'utero.