Contratto giornalisti/ Referendum: vincono i si, quasi due terzi a favore

Pubblicato il 5 giugno 2009 0:10 | Ultimo aggiornamento: 5 giugno 2009 0:10

Si sono concluse le operazioni di scrutinio del referendum sul contratto di lavoro giornalistico. I voti a favore sono stati quasi i due terzi, esattamente il 59,7%, contro il 40,3% rappresentato dai no.

Su un totale di 34.115 giornalisti aventi diritto al voto i votantisono stati solo 3.329, con una affluenza alle urne bassissima, del 9.8%. In valore assoluto, i si sono stati 1.955 e i no 1.319 (42  le schede bianche, 13 le nulle).

 

Il risultato è molto positivo, non solo perché ratifica l’operato della segreteria della Federazione della stampa e quindi rappresenta un importanye successo per il segretario Franco Siddi e per il presidente Roberto Natale, ma anche apre la strada a un nuovo percorso del giornalismo italiano della carta stampata e del suo riposizionamento rispetto a internet.

Se i si sono stati prevalenti, è anche vero che il 40% di voti negativi vuole dire che la categoria dei giornalisti è ancora arroccata su posizioni di privilegio degne di quelle degli impiegati della Banca centrale europea. C’è poi da dire che il sindacato dei giornalisti, in nome della unità, tiene insieme le diverse anime della professione in modo un po’ forzoso. Hanno poco in copmune, infatti, i giornalisti della Rai, iperprotetti e privilegiati, con i giornalisti dei giornali provinciali e anche con quelli dei giornali nazionali, che in questo momento sono quelli più esposti alla minaccia che viene da internet.