Coronavirus. Guarito il medico primo contagiato di Milano. “Perdi gusto e olfatto per settimane”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Marzo 2020 9:41 | Ultimo aggiornamento: 13 Marzo 2020 9:41
Coronavirus. Guarito il medico primo contagiato di Milano. "Perdi gusto e olfatto per settimane"

Coronavirus, l’ospedale Sacco (Ansa)

ROMA – “La paura più grande? Non sapere come andrà”. Per fortuna, Angelo Marzano – primo caso a Milano, primo medico della città ad ammalarsi di Coronavirus – è qui a raccontarla. Dopo 16 giorni di ricovero in isolamento all’ospedale Sacco, il dermatologo del Policlinico e professore della Statale, è finalmente tornato a casa, dove dovrà proseguire il suo isolamento per altre due settimane.

“Perdi il gusto e l’olfatto per settimane”

Uno delle conseguenze del Covid-19 è “la riduzione della percezione di gusto e olfatto”, caratteristica “che persiste tuttora, a distanza di settimane”, ha raccontato all’Ansa. Marzano ha avuto il Covid-19 in una forma di intensità media, con la febbre che non lo voleva abbandonare, tosse e un piccolo focolaio di polmonite ma non ha mai avuto bisogno di ossigeno o ventilazione.

Pesanti gli effetti collaterali degli antivirali

Però durante la sua permanenza in ospedale ci sono stati dei momenti difficili, “quando dopo 5 giorni la febbre non voleva saperne di scendere e si temevano delle complicazioni – continua – e poi per via degli effetti collaterali dei farmaci che mi hanno dato, pesanti a livello intestinale”. Per trattarlo i medici del Sacco hanno usato un antivirale, impiegato già per l’Hiv, e un anti-infiammatorio per una settimana. Dimesso il 9 marzo, adesso sta meglio e finalmente riesce a leggere studi scientifici senza sentirsi affaticato e con l’emicrania.

Ricoverato al ritorno da due congressi all’estero

“Lei ha frantumato ogni criterio epidemiologico”, gli hanno detto i medici quando gli hanno diagnosticato la malattia. Non aveva avuto contatti con focolai fino allora riconosciuti. Ricoverato il 23 febbraio, ha scoperto di essere positivo al suo rientro da due congressi, uno in Grecia e l’altro in Germania, ma non sa dove possa essersi contagiato. Sul suo volo per Monaco c’era, un paio di file più avanti della sua, una persona poi risultata positiva, ma a questo punto poco importa.

Un’esperienza che gli ha insegnato ancora meglio a capire i pazienti e la malattia fino in fondo. Ricoverato il 23 febbraio, ha scoperto di essere positivo al suo rientro da due congressi, uno in Grecia e l’altro in Germania, ma non sa dove possa essersi contagiato. Sul suo volo per Monaco c’era, un paio di file più avanti della sua, una persona poi risultata positiva, ma a questo punto poco importa. (fonte Ansa)