Crisi Ferrari/ Niki Lauda: «Troppi italiani, l’attuale gestione non è all’altezza»

Pubblicato il 23 Aprile 2009 10:14 | Ultimo aggiornamento: 23 Aprile 2009 12:38

Zero punti nelle prime tre gare del mondiale, non accadeva dal 1981. La Ferrari è in crisi e alla ricerca di ragioni ed eventuali responsabili. Un suggerimento arriva da una leggenda del cavallino rampante, Niki Lauda: «Troppi italiani, l’attuale gestione non è all’altezza».

Non è colpa dei tanto discussi diffusori, quindi. Né tanto meno del kers. E nulla c’entrano gli errori di Kimi Raikkonen e Felipe Massa. Il tre volte campione del mondo austriaco se la prende con Stefano Domenicali, direttore della gestione sportiva della scuderia di Maranello dalla scorsa stagione, quando prese il posto del francese Jean Todt. Secondo Lauda, negli ultimi anni la Ferrari aveva raggiunto un equilibrio perfetto. «L’inglese Ross Brawn era il giusto ponte tra la cultura italiana e l’efficienza tedesca di Michael Schumacher».

Fatto sta che, mentre a Maranello si cerca una soluzione, le Brawn GP volano. Le Ferrari non sono veloci, hanno poca aderenza e, soprattutto, scarsissima affidabilità.

In Barhain si correrà ancora in difesa, aspettando il Gp di Spagna, vero e proprio crocevia della stagione: a Montmelò dovrebbe essere pronto il nuovo pacchetto aerodinamico, con tanto di doppio diffusore. Se neanche le innovazioni dovessero funzionare, il rischio di dover abbandonare ogni ambizione e cominciare a lavorare per la prossima stagione si farebbe concreto.

Daniele Palizzotto

Scuola Superiore di Giornalismo Luiss Guido  Carli