Dieta Dodo, 5:2, digiuno o palestra: prevenire l’Alzheimer e tornare in forma

Pubblicato il 28 gennaio 2014 7:48 | Ultimo aggiornamento: 28 gennaio 2014 7:48

 

Dieta Dodo, 5:2, digiuno o palestra: prevenire l'Alzheimer e tornare in forma

Dieta o palestra?

Dieta, dimagrire, perdere peso, riprendere forma: anno nuovo, parole d’ordine e problemi vecchi come sempre.

Ci tormentiamo, non sappiamo scegliere. Torniamo in palestra, ci iscriviamo a una nuova. Con gli opportuni esercizi e tanta fatica, si possono ottenere risultati meravigliosi, come le immagini del blog Angela Ko sembrano dimostrare.

Ma, diciamoci la verità, la strada maestra per perdere i chili di troppo accumulati durante le feste e rimbalzando da un compleanno e l’altro è quella di mangiar meno o poco o nulla. Non è facile, se si deve anche lavorare, in un ufficio o al negozio, in tribunale o a dirigere il traffico, ma non è solo una questione di forma, in ballo c’è anche la salute di oggi e di domani.

C’è chi dice che il digiuno una o due volte alla settimana protegge anche il cervello da patologie degenerative come il morbo di Alzheimer. 

Ecco come Ladyblitz.it ha affrontato, in momenti successivi, la spinosa questione.

1. La dieta del 5:2: 

prevede un’alimentazione semplice, basata soprattutto su zuppe e liquidi, con l’obiettivo di depurare l’organismo. Prevede di mangiare normalmente per cinque giorni e digiunare per due giorni non consecutivi, nei quali lecalorie totali quotidiane non possono essere più di 500. Nonostante questa limitazione, negli altri cinque giorni si possono mangiare i cibi che si vogliono. 

2. La dieta DODO (Day On Day Off diet) segue un principio simile. Solo che si mangia, come dice la sigla, un giorno si e l’altro no.

Il digiuno sarebbe sulla linea della tradizione, con gli adattamenti del caso, di

quando monaci ed eremiti, ma non solo loro, si cibavano di quello che trovavano. E alcuni giorni digiunavano, anche se per motivi spirituali, non certo di dieta.

3. Dimagrire sarebbe anche una questione di fede, secondo

l’ultima dieta di tendenza: la dieta di Dio, o digiuno di Daniele. Elaborata da Susan Gregory e ispirata al profeta dell’Antico Testamento Daniele, prevede solo frutta, verdura e cereali integrali, qualche giorno di digiunoe da bere solo acqua, evitando soprattutto il vino. Ma altri nutrizionisti avvertono: con questo regime alimentare si rischianocarenze di proteine animali e vitamine A, D, E e B12, con conseguenze per le ossa e i muscoli.

Secondo quanto riferisce la Bibbia, ricorda il Daily Mail, Daniele, catturato dal re di Babilonia Nabuccodonosor, rifiutava il cibo che gli veniva offerto dicendo di voler offrire il proprio digiuno a Dio e di potersi nutrire solo di ciò che nasce da semi e di acqua. 

Secondo il profeta non si possono mangiare carne e pane lievitato e bere vino. 

Tra gli altri alimenti esclusi dalla dieta in versione moderna ci sono la caffeina, gli additivi chimici e lo zucchero. L’effetto positivo è che in questo modo si riducono mal di testa, crampi alle gambe e senso di affaticamento.

Questa dieta avrebbe il pregio di abbassare anche i livelli di colesterolo cattivo e di zuccheri nel sangue, abbassando quindi il rischio di diabete e di patologie cardiovascolari come l’infarto. 

 

 

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