Dnews: l’editore Mario Farina ha licenziato i fratelli Cipriani, ex direttori. Interrogazione del senatore Pd Gasbarri

Pubblicato il 4 agosto 2010 15:08 | Ultimo aggiornamento: 4 agosto 2010 15:08
gianni cipriani

Gianni Cipriani

Il senatore del Pd Mario Gasbarri ritiene che l’editore Mario Farina abbia messo il “bavaglio” a Dnews, free press che fa parte del suo gruppo. Gasbarri ha infatti presentato un’interrogazione parlamentare, rivolta ai ministri dello Sviluppo economico, del Lavoro e delle Politiche sociali e dell’Economia e delle Finanze, per indagare sulla rimozione di Antonio e Gianni Cipriani, ex direttori della testata.

Secondo il senatore del Pd “ogni espediente è buono per chiudere voci libere della stampa democratica”. Gasbarri parla di “comportamenti antisindacali e vessatori da parte dell’editore di riferimento”. Nell’interrogazione il senatore Gasbarri ricostruisce minuziosamente le fasi della vicenda che sta portando alla ristrutturazione forzata della testata: “In particolare è emerso che nell’estate del 2009 l’azienda ha presentato un piano di interventi adducendo l’esistenza di una crisi aziendale, ma nello scorso mese di gennaio il signor Mario Farina, editore di riferimento di Dnews e amministratore delegato della Mag editoriale ha acquistato il quotidiano Metro e partecipazioni in un altro quotidiano, denominato 7news Perugia”.

Per Gasbarri “è evidente che il motivo reale del trasferimento dei fondi ad altre iniziative editoriali e della rimozione per ‘giusta causa’ dei direttori di Dnews, Antonio Cipriani e Gianni Cipriani, licenziamento considerato pretestuoso e ritorsivo e impugnato dagli stessi, risiede nella volontà del signor Farina di avere una linea politica più “condiscendente” nei confronti dell’attuale governo”.

Per fare piena luce su questa vicenda il senatore Gasbarri chiede ai ministri “Se siano a conoscenza dei fatti riportati e quali iniziative urgenti intendano assumere per salvaguardare gli attuali livelli occupazionali e le professionalità dell’azienda oggetto di una gestione torbida, interessata e, a dir poco, disinvolta del signor Farina”.

Il senatore aggiunge: “Occorre adottare iniziative per chiarire i fatti e impedire che, attraverso abili manovre societarie, imprenditori che hanno ottenuto soldi dallo Stato contemporaneamente investano quegli stessi soldi per acquisire nuove partecipazioni, seppure sotto società formalmente diverse”. “Una gestione così disinvolta – conclude Gasbarri – impone delle verifiche fiscali sulle società coinvolte e sulla Litosud srl che è dello stesso signor Farina nei cui locali sono ospitate le redazioni di Dnews e Metro”.