Ecco la “transition strategy”, neologismo berlusconiano

Pubblicato il 18 Settembre 2009 16:08 | Ultimo aggiornamento: 18 Settembre 2009 16:08

062922_VLM146_APE venne il giorno della «transition strategy». È questo il neologismo utilizzato da Silvio Berlusconi per spiegare le intenzioni del governo riguardo la missione italiana in Afghanistan.

Con questo gioco di parole il presidente del Consiglio sembra cercare un compromesso tra il ritiro delle truppe, invocato da Bossi e da gran parte dell’opinione pubblica, e il mantenimento degli impegni presi con gli alleati, come ha ricordato oggi il presidente Napolitano.

«Noi avevamo già un progetto – ha spiegato il premier – sempre condiviso con gli alleati, di riportare a casa i soldati che avevamo mandato in occasione del periodo elettorale: e poi bisognerà mettere a punto una transition strategy per caricare di maggior responsabilità il nuovo governo».

«Stiamo cercando di fare il punto della situazione in Afghanistan – ha aggiunto Berlusconi – L’obiettivo della “transition strategy” è quello di caricare di maggiore responsabilità il nuovo governo e mettere a punto il numero di soldati da afgani addestrati e il numero di componenti delle forze dell’ordine e fare un programma che vedrà aumentare le capacità del governo Karzai di garantire la sicurezza nel paese e contestualmente di consentire alle truppe alleate di diminuire gli organici».