Fondi all’editoria, arrivano i tagli. Il Fatto: Lavitola senza giornale

Pubblicato il 22 ottobre 2011 11:37 | Ultimo aggiornamento: 22 ottobre 2011 11:43

ROMA – Arrivano i tagli all’editoria, dai 194 milioni previsti per il 2011, quando solo tre anni fa c’erano 450 milioni.

“La Fnsi non sarà né il medico né l’infermiere dell’eutanasia dei giornali. Riformatori sino in fondo sì, complici di un delitto mediatico no”, ha fatto sapere la Federazione Nazionale della Stampa, sindacato unitario dei giornalisti italiani.

Secondo il Fatto quotidiano il governo ha scelto di fare adesso la sforbiciata perché non servirebbe più dirottare soldi anche al giornale di Valter Lavitola, ex direttore dell’Avanti e considerato vicino al premier Silvio Berlusconi.

“Un massacro perché dai famosi 194 milioni bisogna eliminarne 75, come deciso da Tremonti con la legge di stabilità. Dei restanti 119 ne andranno via 50 per il debito che ha lo Stato con Poste Italiane (per le facilitazioni sulle spedizioni), mentre altri 40 servono per il contratto di servizio che la Presidenza del Consiglio ha con la Rai. Ergo, la cifra davvero a disposizione dei giornali resta esigua, venti o trenta milioni da dividere tra tutti gli aventi diritto. Una vera condanna a morte per circa 100 testate e 4mila lavoratori”, spiega Lelio Grassucci, presidente dell’associazione Mediacoop.