Elezioni Francia, Gasparri: Estremi non vincono mai

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Dicembre 2015 12:13 | Ultimo aggiornamento: 14 Dicembre 2015 8:23
Elezioni Francia, Gasparri: Estremi non vincono mai

Elezioni Francia, Gasparri: Estremi non vincono mai (foto LaPresse)

ROMA – “Si dimostra ancora una volta che le estreme non vincono e che proposte troppo sbilanciate non vincono” è il giudizio di Maurizio Gasparri, vice presidente del Senato, sui risultati delle elezioni regionali in Francia. Risultati che hanno visto, dopo l’exploit del primo turno, un sostanziale flop del Fronte Nazionale di Marine Le Pen, che non ha portato a casa nessuna regione.

Ha detto Maurizio Gasparri:
“Per questo in Italia abbiamo voluto, da destra, che si costruisse un centrodestra. Proposte troppo estreme possono crescere ma non vincono.
“Mediti anche in Italia chi deve meditare e si rilanci un maturo e moderno centrodestra che sappia unire passione, identità, determinazione e chiarezza di idee, con l’equilibrio complessivo di un progetto vincente e di governo.
“Chi coltiva velleità individuali capisca che uniti si vince, da soli si fa molto rumore ma alla fine si perde”.
I risultati delle elezioni regionali francesi. La Francia repubblicana alla riscossa, quasi il 60% alle urne contro il 43% di una settimana fa. I francesi hanno ritrovato l’unità di un giorno per evitare che qualcuna delle loro regioni finisse in mano al Front National. Contro Marine Le Pen, hanno detto lo stesso ‘No’ che nel 2002 pronunciarono contro suo padre Jean-Marie al ballottaggio per l’Eliseo.
Sconfitta netta per il Front National, travolto ovunque: spazzate vie le due Le Pen, lo ‘stratega’ Florian Philippot in Alsazia nonostante l’ammutinamento del socialista Jean-Pierre Masseret, che non ha ritirato la lista. Forse proprio qui c’è stata la dimostrazione del valore della scelta socialista: il candidato dissidente è arrivato ultimo come al primo turno, quello di centro-destra, grazie ai socialisti, ha ottenuto 20 punti di più.  Vittoria strategica, quindi, per il Partito socialista, che ha dato vita ad un’edizione unilaterale del Front Republicain che ha sbarrato il passo all’estrema destra.