Elezioni/ La grande Europa premia la destra moderata, i piccoli paesi gonfiano la destra estremista e xenofoba

Pubblicato il 8 Giugno 2009 14:14 | Ultimo aggiornamento: 8 Giugno 2009 14:14

L’Europa sceglie, si affida, scommette sulla destra. Anzi, su vari e diversi tra loro tipi di destra politica In Germania, Francia, Spagna, Austria, Polonia, Bulgaria, Ungheria e Repubblica Ceca i partiti di centro-destra hanno vinto le elezioni. Ma non ovunque i numeri hanno lo stesso significato. Il vento di destra in Francia e Spagna ha preso la forma di un ritorno di consensi al moderato centro destra,  mentre venti xenofobi spirano nella destra che ha vinto in Ungheria e in Bulgaria.

Mentre in Germania trainano la vittoria i liberali della Fdp, con il 10,5  percento, l’Ump del presidente Nicolas Sarkozy si è staccato dagli altri con un 27,2 per cento. Un risultato assoluto e vincente, senza dubbio, ma dietro cui si nasconde comunque la sfiducia nella macchina politica da parte dei francesi, dato che il 60 per cento ha disertato il voto.  Magra consolazione in Spagna per Josè Luis Zapatero, gli avversari l’hanno spuntata di soli 4 punti, con il 42,23 per cento rispetto al 38,51 del partito del premier.

Un’ondata xenofoba, invece ha travolto le elezioni ungheresi: il partito estremista Jobbik, nemico dichiaratodei gitani, si è aggiudicato 3 dei 22 seggi del paese. In Austria due partiti di estrema destra hanno raccolto il 18 per cento dei consensi, trascinati dal  forte proselitismo euroscettico che ha dominato la campagna elettorale.

La propaganda anti-Bruxelles ha tenuto testa anche in Danimarca, Finlandia e Repubblica Ceca. “Una triste serata per i social-democratici”, come titola Le monde.