Esodo: abitacoli “freezer”, influenza per 30 mila italiani in viaggio

Pubblicato il 10 agosto 2010 2:00 | Ultimo aggiornamento: 9 agosto 2010 13:43

Influenza da esodo in agguato, durante la settimana, per almeno 30 mila italiani in viaggio. Tutta colpa dell’aria condizionata sparata a temperature da ‘freezer’ nelle cabine degli aerei, nelle carrozze dei treni, sui pullman turistici, ma anche negli abitacoli delle auto private. Dove pompare il climatizzatore al massimo, creando habitat polari, resta uno status symbol sempre di moda. A mettere in guardia i viaggiatori contro “sindromi simil-influenzali respiratorie o intestinali”, non gravi ma certamente capaci di rovinare i primi giorni di ferie, è il virologo dell’università degli Studi di Milano, Fabrizio Pregliasco

. “Continua in questa stagione estiva – spiega l’esperto all’Adnkronos Salute – la presenza di ‘code’ di sindromi parainfluenzali scatenate dagli sbalzi di temperatura”. A spianare la strada a “rinovirus, coronavirus ed enterovirus, questi i microbi più diffusi”, non sono soltanto i capricci del meteo che nei giorni scorsi hanno portato forti piogge lungo la Penisola, mettendo a letto “circa 25 mila italiani solo la scorsa settimana”. La responsabilità è anche dell’escursione termica che, a causa dell’aria condizionata, si registra fra l’esterno e l’interno di case, centri commerciali e mezzi di trasporto.

Per salvare salute e vacanze, la regola numero uno è “utilizzare con buon senso l’aria condizionata, ricordando che la differenza fra temperatura esterna e interna deve essere di 4-5 gradi centigradi al massimo”, raccomanda Pregliasco. Il secondo consiglio, ‘sempreverde’ in estate come pure d’inverno o nelle stagioni di mezzo, “è quello di vestirsi ‘a cipolla’. Indossare indumenti a strati permette infatti di adattare l’abbigliamento alle varie temperature”. Maglioncino, felpina e sciarpetta non dovrebbero quindi mancare nel bagaglio a mano del viaggiatore ‘doc’. Non desta invece alcun allarme, almeno per ora, conferma il virologo, l’influenza A che ha colpito un 53enne marchigiano di rientro dall’India, ricoverato all’ospedale San Gerardo di Monza per gravi sintomi respiratori.