Estetica della pelle/ Biochip per il DNA misurano utili alle ricerche dermatologiche: spessore, colore, invecchiamento senza segreti

Pubblicato il 13 Luglio 2009 14:05 | Ultimo aggiornamento: 13 Luglio 2009 14:05

Le analisi genetiche della pelle umana sono le migliori rivelatrici di ciò che ci fa sembrare vecchi. Oltre a capire come fare per bloccare la nascita delle rughe, gli studi possono fornire un modo per testare enormi quantità di prodotti per la pelle senza testarli sugli animali.

In passato, le società di cosmetici facevano valutazioni soggettive sull’aspetto della pelle, in base ai cambiamenti nello spessore, il colore e la composizione delle proteine, per valutare l’efficacia dei loro prodotti e per decidere le quantità degli ingredienti necessari per ottenere i migliori risultati., ma è stato un fallimento secondo Rosemary Osborne della Procter & Gamble di Cincinnati, Ohio.

Ora i ricercatori stanno iniziando ad utilizzare il biochip per il DNA, comune nel settore dei farmaci, che consiste in una sorta di sonda per misurare l’espressione migliaia di geni nella pelle a diverse età

P & G di recente ha comparato l’espressione genica di campioni di pelle dei glutei con gli avambracci di 10 donne giovani e 10 anziane. Nelle anziane i ricercatori hanno trovato una riduzione della espressione di geni coinvolti nel colesterolo e nella sintesi di acidi grassi. Più sorprendentemente, il contrario era vero per i geni associati con l’infiammazione e gli altri componenti del sistema immunitario, il che suggerisce che il sistema immunitario possa svolgere un ruolo nell’invecchiamento. Nelle anziane vi è stato un aumento dell’espressione di geni associati con l’infiammazione. Trattare la pelle con niacinamide aiuta a trattenere l’umidità della pelle, diminuendo l’espressione dei geni legati alla infiammazione.

L’individuazione di un “firma genetica” della pelle dei giovani deve anche costituire un punto di riferimento per i test sui prodotti per la pelle. Per esempio, P & G misura gli effetti sull’espressione genica di una crema per la pelle con un ingrediente chiamato pal-KT. Precenti approcci suggerivano che si incrementava la produzione di proteine strutturali come il collagene della pelle e laminina. Analisi genetiche indicano che colpisce anche l’espressione dei geni coinvolti nella guarigione delle ferite.

Rigorosi studi sulle persone sono necessari per confermare che la modifica dell’espressione genica in età più giovane possa migliorare la qualità della pelle. Se si rendono disponibili nuovi strumenti per la valutazione dei prodotti della pelle, questo potrebbe costringere le imprese di cosmetici a rivedere le indicazioni relative ai loro  test sui prodotti