Eversione a 5 stelle, tutti in piazza, ma con giudizio: niente dimissioni, se no il vitalizio…

Pubblicato il 14 dicembre 2016 6:36 | Ultimo aggiornamento: 14 dicembre 2016 6:40
Eversione a 5 stelle, tutti in piazza, ma con giudizio: niente dimissioni, se no il vitalizio

Eversione a 5 stelle, tutti in piazza, ma con giudizio: niente dimissioni, se no il vitalizio

Eversione a 5 stelle, Beppe Grillo parte da Genova e annuncia che i suoi parlamentari non saranno più in aula ma nelle piazze. Riecheggia Benito Mussolini che minacciava di fare di “questa aula sorda e grigia un bivacco per i miei manipoli”.

Il suo braccio destro Luigi Di Maio accusa il Governo Gentiloni di avere una sola finalità. Quella di consentire al parlamentari di arrivare a fine mandato e portare a casa il vitalizio. Però non ne trae le dovute conseguenze: né Di Maio né gli altri del Movimento 5 stesse si dimettono per coerenza.

Alberto Maria Vedova del Secolo XIX c’era ad assiistere allo spettacolo “Grillo vs Grillo” e racconta:

“Alla fine Beppe Grillo non si è più trattenuto e davanti alla platea del Politeama Genovese, stracolma, ha annunciato a bassa voce:

«Questa ve la devo dire: da domani tutti i nostri parlamentari staranno fuori da questo Parlamento finto e il Parlamento lo faranno nelle strade e nelle piazze». […] Luigi Di Maio, [quello che Grillo paragona a Bassolino giovane] uscendo pochi minuti più tardi dal teatro, ha spiegato che «è del tutto chiaro che non andremo in aula a votare una fiducia a un governo fantoccio.

Poi nelle prossime ore conoscerete tutte le iniziative del movimento 5 Stelle. Perché è chiaro: c’è un palazzo e c’è una politica che si arrocca nel palazzo e poi ci siamo noi che abbiamo sempre portato avanti battaglie apostrofate come populiste. Invece erano i temi dei cittadini. Continueremo a stare con i cittadini»”.

Beppe Grillo ha lasciato il Politeama Genovese da una porta di servizio “evitando di incontrare i cronisti in attesa”. Al suo arrivo, intercettato dai cronisti e dalle televisioni che lo aspettavano davanti all’ingresso degli artisti per chiedergli un commento sul nuovo governo, Beppe Grillo ha tirato dritto.

Tutto esaurito,

Lo spettacolo andava in scena mentre al Quirinale, a Roma, era in corso il giuramento del nuovo governo di Paolo Gentiloni nelle mani del capo dello Stato Sergio Mattarella.

I mille posti del teatro avevano registrato il tutto esaurito. In platea il comico Luca Bizzarri e il cantautore Gino Paoli, grande amico di Grillo.

Luigi Di Maio , vice presidente del M5S della Camera, al suo arrivo al teatro ha commentato in tono degno di Cicerone vs Catilina con i giornalisti il Governo Gentiloni appena formato:

“Chiamatelo governo-vitalizio. Vogliono solo arrivare a prendere il vitalizio ma non glielo permetteremo statene certi, perché questi signori hanno già abusato abbastanza della nostra pazienza”.