Famiglia Cristiana:”I black bloc sono buoni per la Casta”

Pubblicato il 20 ottobre 2011 19:09 | Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2011 19:14

ROMA, 20 OTT – ''A Roma gli indignati sono scesi in piazza, ed è finita come sappiamo. Sono loro, non il Governo e i potentati economici, le principali vittime della violenza''. Inizia con queste considerazioni un articolo pubblicato su Famiglia Cristiana on line dal titolo significativo 'I black bloc? Ottimi per la casta'.

''Se la tattica per rendere inoffensivi i black bloc consiste nel chiedere una fideiussione agli organizzatori, in modo da risarcire le vittime di incendi e devastazioni, davvero stiamo freschi'', prosegue il settimanale dei Paolini, che non condivide nemmeno l'idea di controlli analoghi a quelli esercitati negli stadi.

''Eppure – osserva l'autore, Giorgio Vecchiato – mai come oggi, anzi più ancora dopo i tumulti, le ragioni degli indignati dovrebbero trovare udienza… A New York, Berlino, Roma non si manifesta per gli stessi motivi. Oltre alla crisi che sta investendo un po' tutti i continenti, da noi c'è un elemento aggiuntivo. Parliamo della cosiddetta e malfamata Casta, che non solo si mostra indifferente ai reclami ma addirittura, dopo i tumulti, aumenta il proprio tasso di venalità e arroganza''. Famiglia Cristiana invita a scorrere ogni mattina i giornali. ''Si va dal rifiuto di pagare certe tasse, dovute dalla gente comune, alla conservazione ed anzi all'estensione di inammissibili privilegi, uno più offensivo dell'altro. Doppie pensioni, triplici incarichi, sconti ed esenzioni, nomine a clienti politici, cacciata di quelli sgraditi ancorché onesti e capaci. Da ultimo, mezzo miliardo delle vecchie lire a chi rinuncia per cinque anni alle auto blu. Mentre Berlusconi annuncia olimpico che 'non ci sono soldi', roba che grida vendetta. E come dolce finale, la promozione a viceministri e sottosegretari di peones che hanno così monetizzato il loro voto in Parlamento… Bel successo per i black bloc'', conclude il settimanale.