Fiat, Chrysler/ La Corte suprema americana ha bloccato la cessione della Chrysler alla Fiat. Smacco per Obama e Marchionne. I giudici vogliono saperne di più: accolto il ricorso di fondi pensione

Pubblicato il 8 Giugno 2009 22:30 | Ultimo aggiornamento: 8 Giugno 2009 22:58

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha congelato la cessione di Chrysler alla Fiat accogliendo la richiesta dei fondi pensione dello stato dell’Indiana di sospendere temporaneamentementre l’operazione mentre è ancora pendente il loro ricorso contro l’accordo. Ne dà notizia l’agenzia di stampa Agi.

La decisione rappresenta uno smacco per il presidente americano Barack Obama, che tiene molto all’accordo con Fiat per risolvere i problemi occupazionali che una più grave crisi di  Chrysler comporterebbe e anche per l’amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne.

Il giudice Ruth Bader Ginsburg in una ordine immediatamente esecutivo ha rinviato la chiusura dell’accordo, sostenuto dai governi americano e canadese, che avrebbe consentito alla Chrysler di emergere dalla bancarotta come un nuovo gruppo. La vendita, in sintesi, “è sospesa fino a nuovo ordine” dello stesso giudice e dell’intero collegio dei 9 membri della Corte Suprema. La scorsa settimana il tribunale del distretto meridionale di New York competente sulle bancarotte, aveva invece autorizzato l’operazione.