Fiat, ti conviene?/ Chrysler rifiuta 750 milioni di $ dal governo: non piacciono ai manager le restrizioni Obama sui bonus

Pubblicato il 21 Aprile 2009 1:00 | Ultimo aggiornamento: 21 Aprile 2009 10:32

I massimi dirigenti della Chrysler Financial hanno rispedito al mittente un finanziamento governativo di 750 milioni di dollari. Perché hanno rifiutato? Se il governo americano presta i soldi in tempo di crisi,  l’azienda aiutata deve rispettare alcuni canoni fondamentali, tra questi dei vincoli molto rigidi in materia di incentivi e premi (i bonus) per milioni e milioni di dollari per i quadri dirigenziali (Obama è stato categorico in questo).

L’esecutivo Chrysler ha detto “no”: non vuole attenersi ai nuovi limiti federali sui pagamenti. Questo non significa che Chrysler non abbia bisogno di soldi, anzi: il problema è che questi verrano richiesti alle banche (tra queste JP Morgan e Citigroup) con interessi, ovviamente, molto alti.

La domanda è: conviene alla Fiat aiutare un’azienda che “non si aiuta” e tiene simili comportamenti?

Una fonte interna, intervistata dal Washington Post, difende però gli alti dirigenti di Chrysler, smentisce la motivazione basata sull’interesse personale e garantisce che tutti stanno facendo il possibile per togliere Chrysler dai guai perseguendo una politica basata solo sugli interessi dell’azienda.

Chrysler (la parte addetta alla costruzione ed alla vendita delle auto) e Chrysler Financial (la parte che mette a disposizione i soldi per la produzione) sono entrambe controllate da Cerberus.

Il colosso tedesco Daimler (Mercedes), che ha rischiato il fallimento nella fusione con Chrysler, detiene il 20% di entrambe le aziende, quota che però è destinata a azzerarsi, secondo il piano del governo Usa.