Franca Falcucci morta, prima donna ministro della Pubblica Istruzione

Pubblicato il 4 settembre 2014 20:00 | Ultimo aggiornamento: 9 settembre 2014 10:14
Franca Falcucci morta, prima donna ministro della Pubblica Istruzione

Franca Falcucci. Fu la prima donna ministro della Pubblica istruzone_ è morta all’età di 88 anni

ROMA – Franca Falcucci è morta il 4 settembre 2014a Roma all’età di 88 anni: è stata la prima donna a guidare il Ministero dell’Istruzione, dopo una vita dedicata alla scuola italiana, prima come professoressa, poi senatrice, sottosegretario ed infine ministro della Pubblica Istruzione per 5 anni.

Franca Falcucci era nata il 22 marzo 1926 a Roma. Laureata in scienze politiche si era dedicata all’insegnamento divenendo ordinario di filosofia e storia nei licei.

Iscritta alla Dc, aveva ricoperto numerosi incarichi nel partito, tra i quali quello di delegata nazionale del movimento femminile e di vicesegretario politico. Era stata presidente dell’Unione europea delle donne Dc e vicepresidente mondiale.

Eletta al Senato nel 1968, Falcucci aveva proseguito il suo mandato fino alla decima legislatura, lasciando l’aula di Palazzo Madama definitivamente soltanto nel 1992. Tra gli incarichi ricoperti, vicepresidente della commissione istruzione pubblica e belle arti, dal 1976 sottosegretario alla Pubblica Istruzione, a partire dal terzo Governo Andreotti.

Dal dicembre 1982 era stata nominata ministro con il quinto governo Fanfani e poi con il primo e secondo esecutivo Craxi. Lasciò il Ministero dell’Istruzione nel luglio 1987.

Non solo la scuola fu l’impegno di Franca Falcucci.

“Fin da giovanissima – ha ricordato Rosa Russo Iervolino – si è fatta carico con passione e convinzione delle battaglie per l’emancipazione femminile e per il riconoscimento dei diritti civili e politici e della piena dignità della donna, contribuendo notevolmente all’approvazione del nuovo diritto di famiglia”. Ha governato la scuola in momenti difficili e ricchi di contestazione impegnandosi particolarmente per la piena integrazione dei disabili, ha sottolineato ancora l’ex ministro dell’Interno. Nel 1974, infatti, Falcucci ebbe l’incarico di presiedere una commissione ministeriale che aveva il compito di svolgere un’indagine nazionale sui “problemi degli alunni handicappati”.

Il Documento Falcucci (1975) che ne risultò è stato considerato uno tra i più avanzati sul problema della disabilità a livello europeo e internazionale in quanto auspicava e promuoveva un nuovo modo di concepire e attuare la scuola. Il documento spiegava che la scuola

“proprio perché deve rapportare l’azione educativa alle potenzialità di ogni allievo, appare la struttura più appropriata per far superare le condizioni di emarginazione in cui altrimenti sarebbero condannati i bambini handicappati”.

“Voglio ricordare la sua pionieristica battaglia per rendere la scuola italiana più inclusiva e attenta ai bisogni educativi speciali”, ha detto il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini.

“Con Franca Falcucci scompare una figura politica coraggiosa e coerente che ha sempre inteso il suo impegno come servizio alla comunità e contribuito al cambiamento della qualità della vita verso livelli più alti di giustizia e umanità”, ha commentato Rosa Russo Iervolino.