Francia/ Norme più severe per chi scarica illegalmente. Ma i provider non sono pronti

di Giancarlo Usai*
Pubblicato il 8 giugno 2009 19:33 | Ultimo aggiornamento: 8 giugno 2009 19:33

Il governo francese a caccia dei pirati su Internet. La stretta dell’esecutivo guidato da Nicolas Sarkozy si è fatta decisa con gli ultimi provvedimenti adottati, che hanno come scopo preciso la protezione del diritto d’autore, costantemente violato da chi naviga nel web.

Il disegno di legge Loppsi è il nuovo strumento per combattere chi scarica senza scrupoli materiale protetto. Fra le norme che potrebbero essere introdotte se il ddl diventerà legge a tutti gli effetti, è in programma la creazione di un vero e proprio dossier “seriale” che schederà tutti gli utenti. Prevista anche una non meglio precisata possibilità di intercettazioni informatiche da parte delle forze dell’ordine.

Il nuovo progetto legislativo arriva dopo la “Loi Hadopi”, approvata lo scorso 13 maggio, finita sotto il bersaglio delle critiche per la sua eccessiva severità. Secondo il testo di legge, infatti, chi viola con il download opere coperte da copyright, dopo aver ricevuto due richiami, si vede sospendere dal suo provider la connessione a Internet, ma con l’obbligo di versare comunque il canone di abbonamento. I dubbi sull’efficacia di certe restrizioni risiedono anche sulla difficoltà di rintracciare i criminali virtuali.

Se ottenere da un provider il numero Ip da cui provengono determinate violazioni è facile, molto più complicato è intercettare il singolo computer “colpevole” di qualcosa d’illecito. Perché molti operatori, per comodità, attribuiscono lo stesso codice a un numero variabile di abbonati. E in questo, in Francia come in Italia, la situazione è sempre uguale. Nonostante le annunciate restrizioni al download selvaggio provenienti da Parigi, dunque, la strada per combattere la pirateria su Internet sembra ancora lunga.

*Scuola di Giornalismo Luiss