Fukushima, “nessun rischio per la salute”

Pubblicato il 24 ottobre 2011 17:52 | Ultimo aggiornamento: 24 ottobre 2011 18:02

TOKYO, 24 OTT – ''Non dovete preoccuparvi, piuttosto mi godrei Tokyo, una bellissima citta' con ottimi ristoranti nei quali neanche chiederei se il cibo viene da Fukushima''.

Alla fine di un'ora di confronto con la comunita' italiana nella capitale nipponica, Aldo Pinchera, endocrinologo di fama internazionale dell'Universita' di Pisa e per anni impegnato nello studio degli effetti di Cernobyl, tenta di fugare i dubbi sul rischio contaminazione legato alla crisi della centrale nucleare danneggiata dal sisma/tsunami dell'11 marzo.

''A Tokyo come a Kyoto non ci sono problemi. Certo – dice all'Ansa – non conosco bene la situazione a Fukushima, ma con l'esperienza maturata posso dire che non c'e' rischio. Non sarei venuto qui''.

Pinchera e' a Tokyo per un simposio voluto dall'Ambasciata d'Italia ('Effetti delle radiazioni sulla salute umana'), cui ha tra gli altri partecipato lo scienziato giapponese Shigenobu Nagataki, uno dei massimi esperti mondiali del settore.

Punto di partenza e' l'incidente di Cernobyl del 1986: per giorni, spiega, le autorita' sovietiche hanno tenuto nascosta la crisi. ''L'alimentazione e' proseguita senza accorgimenti, con cibo contaminato e 6.000 bambini sono stati colpiti da cancro alla tiroide: le 15 vittime hanno indicato che il carcinoma, anche se maligno, e' suscettibile di terapia''.