Fumo passivo: 600 mila morti l’anno, 165 mila sono bambini

Pubblicato il 25 Novembre 2010 17:03 | Ultimo aggiornamento: 25 Novembre 2010 20:03

Ogni anno nel mondo un decesso su 100 è causato dal fumo passivo, il che significa che oltre 600.000 persone l’anno, di cui 165.000 bambini, sono le vittime stimate del fumo passivo. I bambini muoiono di più nei paesi a basso e medio reddito mentre nei paesi ricchi le vittime del fumo passivo sono soprattutto adulti. Sono i risultati di uno studio condotto (usando dati del 2004 su 192 paesi) da Armando Peruga e Annette Pruss-Ustun entrambi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e pubblicato sulla rivista Lancet.

Il 40% dei bambini, il 33% dei maschi non fumatori, il 35% delle non fumatrici sono stati esposti a fumo passivo nel 2004. Si stima che ciò abbia causato 379.000 morti per ischemia, 165.000 per infezioni respiratorie, 36.900 per asma, 21.400 per cancro ai polmoni; in tutto, quindi, 603.000 morti sono attribuibili al fumo passivo ogni anno, cioè circa l’1% di tutti i morti globali. Il 47% delle vittime è femmina e il 26% maschio; il 28% bambino.

Il fumo passivo è inoltre responsabile della perdita di 10,9 milioni di anni di vita in buona salute, il 61% dei quali ‘tolti’ ai bambini. Questi muoiono soprattutto nei paesi a basso/medio reddito (nei paesi africani coinvolti nello studio si stimano 43.375 vittime tra bambini e 9514 tra gli adulti), mentre nei paesi ricchi muoiono soprattutto adulti (nei paesi europei si stimano 71 decessi tra bimbi, contro 35.388 tra gli adulti).

Nel mondo, concludono gli autori, 1,2 miliardi di fumatori espongono al fumo passivo molti miliardi di persone. Le leggi di restrizione del fumo nei locali pubblici hanno fatto tanto in alcuni paesi, ma ancora troppo fumo passivo ‘lavora’ in casa per lasciare la sua scia di morte e a pagare, come sempre, sono soprattutto i più indifesi, i bimbi.