Funghetti allucinogeni: assaggiarli una volta ti cambia la personalità

Pubblicato il 19 ottobre 2011 11:27 | Ultimo aggiornamento: 19 ottobre 2011 11:27

Foto LaPresse

NEW YORK – Basta assaggiarli una sola volta e ti cambiano la personalità. Sono i funghetti allucinogeni. Lo rivela uno studio dell’università Johns Hopkins di Baltimora. I dati, pubblicati sul Journal of Psychopharmacology, dimostrano infatti che il 60 per cento dei partecipanti allo studio ha manifestato cambiamenti di personalità a livello delle caratteristiche di apertura mentale, immaginazione e capacità di astrazione.

Per la ricerca i 51 partecipanti sono stati sottoposti a due-cinque “sessioni di droga” della durata di otto ore, come le hanno chiamate i ricercatori. Durante una sola di queste sessioni è stata data loro, anziché un placebo, una dose media o elevata di psilocibina, un allucinogeno contenuto in alcune specie di funghi. I partecipanti facevano il loro “trip” sdraiati su un divano, con una maschera sugli occhi per evitare distrazioni visive esterne e cuffiette da cui ascoltare musica.

Poi, la personalità di ciascuno è stata valutata uno-due mesi dopo ogni “sessione di droga” (quindi sia quando il volontario era al “naturale”, sia dopo aver assunto effettivamente l’allucinogeno) e dopo circa 14 mesi dall’ultima volta.

Sei persone su dieci si sono ritrovate più “aperte mentalmente”, stando ai dati raccolti da Roland Griffiths, lo psichiatra che ha condotto la ricerca: “Questi cambiamenti sono risultati maggiori rispetto a quelli che è lecito attendersi in persone adulte: dopo i 30 anni la personalità non cambia più in maniera significativa – dice Griffiths – Inoltre, il grado di apertura mentale in genere diminuisce con l’età, a confermare che queste modifiche sono state indotte dagli allucinogeni. Ed è probabile che si tratti di modifiche permanenti, visto che le abbiamo trovate anche dopo più di un anno dall’esperimento”.

I volontari non erano molti, perciò lo psichiatra mette le mani avanti dicendo che non per forza questi dati possono valere per la popolazione generale. “I cambiamenti sono avvenuti soprattutto in chi ha avuto un’esperienza mistica dopo l’assunzione dell’allucinogeno, ovvero in chi si è sentito più connesso agli altri provando allo stesso tempo un senso di sacralità e reverenza nei confronti di tutto ciò”, ha spiegato lo psichiatra.