Genova. Dewetra infallibile: sbagliate le valutazioni ma Gabrielli si assolve

Pubblicato il 13 ottobre 2014 16:49 | Ultimo aggiornamento: 13 ottobre 2014 16:49
Genova. Dewetra infallibile: sbagliate le valutazioni ma Gabrielli si assolve

Genova allagata. Un’auto semi sommersa dal Bisagno straripato: la stessa scena come 44 anni fa

ROMA – La Protezione Civile diretta da Franco Gabrielli, il prefetto che inveisce contro lo Stato di cui è tra i massimi rappresentanti, ha le macchine per predire alluvioni, frane e catastrofi assortite ma non gente sufficiente e sufficientemente capace di usarle.

Gigi di Fiore, sul Mattino di Napoli, l’ha definita la “grande illusione”, ma il dubbio è che la disillusione sia frutto di incapacità. Facile assolversi quando ti tagliano il budget, ma con un budget di due miliardi e 463 milioni di euro, spazio di manovra ce ne deve essere almeno un po’.  Anche se quasi metà di quei soldi serve, come ha detto lo stesso Gabrielli a Gigi di Fiore,

“a pagare soprattutto i mutui che le Regioni aprono per interventi di ricostruzionee riparazionedi danni causati da «grandi eventi»”,

col miliardo e oltre che resta, se ti impegni, qualche soldo per pagare giovani laureati che tengano i monitor sotto controllo dovresti recuperarlo.

Ma anche in questo caso, come in tutte le riduzioni di spesa che hanno coinvolto la burocrazia, i tagli sono stati lineari, cioè ciechi, non ragionati.

il risultato è ricaduto sulla pelle di Genova e dei genovesi.

Gigi di Fiore ricorda come

“un anno fa proprio questo mese, nella grande sede della Protezione civile nazionale in via Vitorchiano a Roma, venne presentata la piattaforma Dewetra.

Sembra il nome di una nuova auto, è invece un sistema che avrebbe dovuto monitorare in tempo reale i rischi naturali, con l’aggiunta di previsioni e calcoli di prevenzione. Un software, insomma, un aiuto informatico al vecchio metereologo, nato da una convenzione tra Protezione civile e Fondazione Cima, un ente di ricerca costituito nel 2007.

Fondatori proprio la Protezione civile, la Presidenza del Consiglio dei ministri, Università di Genova, Regione Liguria e Provincia di Savona. Parlare oggi del sistema Dewetra a Genova, sarebbe come parlare della corda a casa dell’impiccato. Eppure, quella presentazione riponeva grandi speranze nella prevenzione di alluvioni, frane, catastrofi provocate dal maltempo.

Il responsabile della Protezione civile, Franco Gabrielli, spiegò: «Questo sistema è già stato donato ad alcuni Paesi, con accordi bilaterali».
Tutto bello, tutto futuribile: si spiegava che le attività di Dewetra erano legate a incendi e inondazioni, «scelti come fenomeni prioritari per la loro frequenza e diffusione nazionale».

Un anno dopo, con le immagini da vergogna delle nuove esondazioni a Genova, Gabrielli ammette: «Le valutazioni del pericolo dalle condizioni meteorologiche sono state sbagliate». Ma poi aggiunge: «Non bisogna però crocifiggere i poveri previsori perché, quando fanno le previsioni, succede spesso che l’evento non sia quello previsto»”.

Soprattutto se la sera dell’alluvione il numero verde della Protezione Civile viene staccato.

Gabrielli può solo dimettersi, altro che chiedere soldi o poteri.