George Orwell, giallo sulla sua morte. Come contrasse la tubercolosi?

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 agosto 2018 6:03 | Ultimo aggiornamento: 31 luglio 2018 20:20
George Orwell, giallo sulla sua morte. Come contrasse la tubercolosi?

George Orwell, giallo sulla sua morte. Come contrasse la tubercolosi?

LONDRA – George Orwell, autore di 1984 considerato come uno dei primi e più importanti esempi di romanzo distopico e pubblicato poco prima della sua scomparsa, è noto che morì per la tubercolosi ma è meno chiaro su come abbia contratto la malattia.  [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]

Secondo un nuovo studio sembra che Orwell, pseudonimo di Eric Arthur Blair, abbia contratto la turbercolosi durante la Guerra Civile Spagnola, mentre stava guarendo da una grave ferita alla gola provocata da un’arma da fuoco di un cecchino franchista. Gleb Zilberstein ha analizzato una lettera scritta da Orwell a Sergey Dinamov, direttore della rivista sovietica Foreign Literature, poco dopo il suo ritorno dalla Spagna nel 1937: per estrarre campioni di batteri poi confrontati con i registri medici conservati negli archivi del Comintern, ha utilizzato pellicola di acetato.

Il Comintern o Internazionale Comunista era l’organizzazione che in Spagna aveva contribuito a organizzare la lotta contro il fascismo, scrive il Daily Mail. “Il livello di infezione era molto alto e gli standard di igiene degli ospedali erano molto bassi” ha spiegato Zilberstein e aggiunto che la guerra civile spagnola è stata l’ultima senza penicillina, molte malattie erano contratte durante il ricovero.

Nel caso di Orwell, c’è una “probabilità molto alta” che la tubercolosi sia stata trasmessa attraverso il cibo. Sulla lettera sono state inoltre trovate delle tracce di morfina, che si ritiene siano collegate all’uso di antidolorifici quando è guarita la ferita alla gola.

La guerra civile spagnola scoppiò nel 1936 e terminò nel 1939, lo stesso anno in cui ebbe inizio la Seconda Guerra Mondiale. La guerra vide lo scontro fra i nazionalisti, autori di un golpe promosso da Franco ai danni della Repubblica, e i repubblicani. Fu l’inizio di una sanguinosa guerra civile e Orwell che era andato in Spagna per riferire sullo scontro, rimase a combattere con i repubblicani diventando sottotenente.

Combatté sui fronti di Aragona e Teruel, e fu colpito alla gola da un cecchino il 20 maggio 1937. Nel suo romanzo Omaggio alla Catalogna, ha descritto lo sparo: “Avevo la sensazione di essere al centro di un’esplosione. Era come se intorno a me ci fosse stato un forte botto e un lampo di luce accecante, provai uno shock tremendo. Nessun dolore, solo uno shock violento, come quello che provi con una scossa elettrica, un senso di totale debolezza, la sensazione di essere colpito e stremato d’un colpo”.

Orwell, che morì il 21 gennaio 1950 a 46 anni, al momento dello sparo indossava due foulard e l’immancabile sciarpa attorno al collo che nel 2013, secondo il Telegraph, sono stati venduti.