Giornalisti/ Contratto sembra concluso, dopo quattro anni e tanti scioperi

Pubblicato il 19 Marzo 2009 12:24 | Ultimo aggiornamento: 27 Marzo 2009 18:02

Il contratto dei giornalisti è in dirittura d’arrivo. A quattro anni dall’avvio dei negoziati, con una crisi mondiale e settoriale in pieno svolgimento, giornali che chiudono e licenziano in tutto il mondo, un nuovo segretario della Fnsi (il sindacato dei giornalisti) Franco Siddi, e il capo delegazione della Fieg, la federazione delgi editori, Alberto Donati, sono riusciti in un’impresa che sembrava quasi impossibile.

Molti scioperi avevano caratterizzato la precedente segreteria, che avevano svenato i giornalisti e avevano radicalizzato le posizioni degli editori, senza portare a nulla. Tra i meriti di Siddi c’è quello di avere chiuso il negoziato senza scioperi e ottenendo importanti concessioni da un fronte editoriale molto provato dalla crisi.

Mancano alcuni dettagli e soprattutto un passaggio all’interno delle due categorie. La firma è prevista per  la settimana prossima.

Franco Siddi, il giornalista e Alberto Donati, l’editore, hanno portato avanti negli ultimi mesi una trattativa già rotta, che hanno ripreso con pazienza e senso di responsabilità, trovando un’intesa su tutti i punti in discussione, inclusa la parte economica, che dovrebbe prevedere l’erogazione di 250 euro mensili al giornalista cui corrisponde il parametro base, cifra cui si dovrebbe arrivare nell’arco di due anni.

Sul tavolo c’erano temi importanti come gli scatti di anzianità, una cui riduzione era inevitabile per raffreddare la crescita futura del costo del lavoro; la multimedialità, la flessibilità.

I due capi delegazione hanno lavorato molto bene anche a un altro tema fondamentale per l’editoria giornalistica italiana, quello dei prepensionamenti. Importante la previsione di fondo di garanzia a integrazione dei contributi statali, decisivo per il futuro dell’Inpgi.

È molto probabile che l’accordo non piaccia a molti, nei due schieramenti. Troppe concessioni per i giornalisti, troppo poco per gli editori.

La giunta della Fnsi dovrebbe riunirsi domani. Nulla si sa sul fronte degli editori.