Giro Under 23, talenti del ciclismo del futuro sulle strade del Nord, 10 tappe da Cesenatico a Castelfranco V.

di Marco Benedetto
Pubblicato il 6 Giugno 2021 6:30 | Ultimo aggiornamento: 5 Giugno 2021 19:36
Giro Under 23, talenti del ciclismo del futuro sulle strade del Nord, 10 tappe da Cesenatico a Castelfranco V.

Giro Under 23, talenti del ciclismo del futuro sulle strade del Nord, 10 tappe da Cesenatico a Castelfranco V.

Giro Under 23, l’edizione numero 44 è partita da casa Pantani a Cesenatico. Dopo il Giro d’Italia, dieci tappe con i giovani migliori del mondo. Per il c.t. Cassani è la Corsa delle stelle. Tocca 5 regioni, 17 comuni. Oggi 6 giugno, cronometro individuale da Sorbolo Mezzani (Parma) a Guastalla (Reggio Emilia). avrà termine il 12 giugno a Castelfranco Veneto. Al via 176 corridori di 35 team di 12 Paesi.

Dieci tappe, quattro arrivi in salita,una cronometro di 25,4 km alla quarta frazione. In tutto 1.323,9 chilometri con un dislivello di 18.450 metri. Indubbiamente un bel test per giovani già nel mirino delle squadre più titolate. Ad esempio lo spagnolo dì Barcellona Juan Ayuso, 18 anni. Ha già un contratto fino al 2025 con la Uae Emirates del fenomeno sloveno Pogacar. Che a soli 21 anni ha vinto il Tour de France. Il ragazzo ha vinto in sole 24 ore, il Trofeo Piva e il Giro del Belvedere. L’anno prossimo debutterà tra i professionisti. È naturalmente il favorito di questo Giro ciclistico.

Molti i giovani di talento. Sono i futuri campioni. Hanno già personalità, autostima, la giusta rabbia agonistica. E una potenzialità ragguardevole.

Tra gli stranieri citiamo l’irlandese Ben Healy, professionista dal 2019. Ha già molta stima nel Regno Unito. Oppure il belga Henri Vandenabeele, da quest’anno in forza al Team DSM. Si è formato nella Lotto Soudal, una squadra belga attiva da oltre trenta stagioni; una società importante che ha partecipato a 21 Giri d’Italia e 34 Tour. E che ha messo in vetrina campioni come Greipel, Caleb Ewan, Thomas De Gendt, Tony Gallopin.

Anche i giovani italiani hanno un buon potenziale e per questo sono molto seguiti al Giro anche da direttori sportivi stranieri

Tre nomi: Andrea Pietrobon, Edoardo Zambanini, Marco Frigo. Andrea ha 22 anni, è veneto di Pieve di Cadore ( Belluno), ha vinto la Coppa San Vito che incorona il miglior Under 23 del Friuli.  Edoardo ha solo 20 anni, è nato a Riva del Garda, ed  è la rivelazione dell’ultimo Giro d’Italia Under 23; la pista è il suo primo amore ( ha ancora un discreto spunto in volata )ma se la cava ovunque . Marco, 21 anni, è di Bassano del Grappa e si è formato nella Sea Racing Academy, scuola di talenti, fucina di campioni.

È la più prestigiosa e ambita corsa a tappe del mondo per ciclisti Under 23. La carovana muove 550 persone (necessari 6.000 posti letto). Le immagini tivù sono riprese da 20 Paesi.

Nel suo Albo d’oro ci sono fior di campioni. Come Thomas Pidcock ( primo nel 2020, Aleksandr Vlasov  (2018 ), Pavel Sivakov ( 2017 ), Joao Almmeida ( secondo nel 2018 ). La Corsa è chiamata in tanti modi: Baby Giro, Giro d’Italia dilettanti, Girobio. Una curiosità: nessuno è riuscito a vincerla due volte.