Giulia Grillo: “Il pandoro è senz’anima come il Pd. Meglio il panettone”. Ira di Lega e Pd

di Mardy Bum
Pubblicato il 21 dicembre 2018 14:11 | Ultimo aggiornamento: 21 dicembre 2018 14:11
Giulia Grillo: "Il pandoro è senz'anima come il Pd. Meglio il panettone". Scoppia la polemica

Giulia Grillo: “Il pandoro è senz’anima come il Pd. Meglio il panettone”. Scoppia la polemica

ROMA – Il pandoro? “E’ senz’anima, meglio il panettone”. Parola del ministro della Salute Giulia Grillo, che così ha sollevato non poche polemiche. in primis da Lega e Pd. Intervenendo a Un giorno da Pecora, in onda su Rai Radio1, la ministra ha esternato le sue preferenze in merito all’annosa disputa dolciaria, avventurandosi però in un paragone un po’ scivoloso. “Tra panettone e pandoro – ha detto – preferisco il primo tutta la vita, perché il pandoro, diciamolo, è senz’anima secondo me. Un po’ come il Pd… sì, senza sostanza. Che quando lo mangi ti rimane un po’ pesante…”.

Non paga poi la ministra ha rincarato la dose, asserendo che “il panettone è più simile al M5S, è più saporito…”. Immediata è arrivata la reazione della deputata Pd Alessia Rotta, veronese doc: “La ministra Grillo ha perso un’occasione per tacere. Il Pandoro fa parte della più alta tradizione dolciaria italiana di cui andiamo fieri. Se per lei è come il Pd allora siamo orgogliosi, come lo siamo di tutti quei lavoratori che hanno salvato la Melegatti“.

Più dura la replica dell’alleato di governo e consigliere veneto della Lega, Alessandro Montagnoli che definisce le parole del ministro “offese ingiustificate, senza fondamento e intollerabili a una delle istituzioni della città di Verona, soprattutto a ridosso delle festività natalizie e in un momento in cui un’azienda della nostra città, storica produttrice, sta lavorando faticosamente per risollevarsi”.

“Le parole del ministro non possono passare sotto silenzio – bacchetta ancora Montagnoli – Il pandoro per Verona è un simbolo che ci viene invidiato anche all’estero. In un momento come questo, in cui le aziende, e tutte le famiglie che ruotano attorno a queste, fanno fatica e lavorano duramente per far fronte alla crisi e portare avanti una tradizione secolare, le parole di un rappresentante delle istituzioni come un ministro sono vergognose. Dovrebbe rettificare quanto detto e – conclude Montagnoli – scusarsi con i pasticcieri che da settimane sono al lavoro e con l’intera città”.

A rimettere in riga la ministra ci ha pensato poi il sottosegretario alla Pa. Mattia Fantinati, veronese e suo compagno di partito, che via Twitter l’ha sgridata bonariamente. “Cara Giulia, avrai mangiato qualche pandoro tarocco, ma non ti preoccupare. Quando verrai a Verona saremo felicissimi di farti assaggiare l’originale che ci invidia tutto il mondo!”. Improvvisamente ravveduta, la ministra ha risposto: “Non vedo l’ora di cambiare idea. E comunque, pandoro o panettone purché sia sempre #madeinitaly”.