In bancarotta il produttore del videogioco Grand Theft Auto (Gta)

Pubblicato il 18 agosto 2010 18:12 | Ultimo aggiornamento: 18 agosto 2010 18:12

Realtime Worlds, produttore scozzese di videogiochi tra i quali il successo planetario Grand Theft Auto (Gta), è stato costretto a depositare il suo bilancio a causa del fallimento commerciale del suo ultimo titolo. La società, fondata nel 2002, ha 200 dipendenti tra la sede principale di Dundee in Scozia e quella in Colorado (Usa).

Il debutto di Realtime Worlds sul mercato è stato rappresentato dall’uscita di Crackdown, un video gioco d’azione creato appositamente per la console Xbow 360 di Microsoft ma poi ha raggiunto il successo grazie a Gta, nel quale il giocatore si immedesimava in un criminale. La società ha imputato le sue difficoltà finanziarie alle deludenti vendite dell’ultimo titolo, uscito da sole sei settimane, chiamato Apb, All Points Bulletin, anch’esso ispirato al mondo di Gta e oggetto di forti critiche.

Per David Jones, fondatore di Realtime Worlds, si tratta di un cocente fallimento dopo che aveva cofondato Dma Design (oggi Rockstar Games di proprietà della statunitense Take 2 Interactive), la società che ha concepito Lemmings, un gioco di culto a inizio anni Novanta con più di 20 milioni di esemplari venduti nel mondo, e dopo la creazione del controverso Gta, la cui serie ha venduto diverse dozzine di milioni di giochi.

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