Il giornale fai-da-te, un sonnifero per le nostre idee?

Pubblicato il 25 Marzo 2009 13:55 | Ultimo aggiornamento: 25 Marzo 2009 14:24

Cercare le notizie on line è una comodità ma anche un rischio. Avere il totale controllo di quello che leggiamo ci porta a cercare articoli che confermino le nostre opinioni. Questo alla lunga limita la nostra possibilità di capire quello che succede nel mondo. A lanciare l’allarme è Nicholas Kristof in un editoriale sul New York Times tradotto da Repubblica.

«Nicholas Negroponte del Mit – spiega Kristof – ha dato un nome a questo prodotto giornalistico emergente : “The Daily Me”, il quotidiano personalizzato», un nuovo strumento che «avrebbe l’effetto di isolarci ulteriormente nei nostri compartimenti politici stagni»

«Il rischio è che – avverte l’editorialista – questa cronaca autoselezionata ci faccia da sonnifero, cullandoci in uno stato di torpore senza incertezze in cui il mondo ci appre bianco o nero mentre in genere ha mille sfumature di grigio».

«L’unica via d’uscita – propone Kristof – è che ciascuno di noi si dia da fare per tenere in forma il cervello scegliendo interlocutori di cui condanniamo le opinioni. Un po’ come andare in palestra. Se non ti fai una bella sudata non conta. E ora scusatemi, vado a leggermi l’editoriale del Wall Street Journal».