Il Venezuela di Chavez dopo la Russia fa accordi per l’estrazione di petrolio anche con la Cina

Pubblicato il 17 Settembre 2009 18:40 | Ultimo aggiornamento: 17 Settembre 2009 18:49

Il presidente venezuelano Hugo Chavez

Circa 36 miliardi di dollari in tre anni: sono questi gli investimenti che Russia e Cina faranno nel bacino petrolifero venezuelano dell’Orinoco. Ad annunciarlo è il presidente Hugo Chavez che, spiega, servirà a far produrre complessivamente circa 900 mila di barili di greggio al giorno.

Ad avere la maggioranza azionaria delle società che porteranno avanti i progetti sarà il gruppo petrolifero statale di Caracas Pdvsa, sulla base ha ricordato Chavez, della legge nel settore degli idrocarburi in vigore dal 2001. Gli investimenti con la Russia, pari a 20 miliardi, erano già stati annunciati dal presidente nei giorni scorsi, mentre ora Chavez ha reso noto un progetto simile, per 16 miliardi, con Pechino.

Chavez ha precisato che sia Mosca sia Pechino metteranno a disposizione di Caracas «un vero e proprio trasferimento di tecnologia. Nel caso della Cina l’accordo prevede per esempio la costruzione di perforatrici e piattaforme petroliferi, linee ferroviarie che attraverseranno la fascia dell’Orinoco, e complessi residenziali nell’area».