Internet: in Francia proteste contro la “tassa Google”

Pubblicato il 24 Novembre 2010 15:51 | Ultimo aggiornamento: 24 Novembre 2010 19:55

Il mondo della pubblicità sul web in Francia è in rivolta contro la cosiddetta ‘tassa Google’, una tassa dell’1% per chi fa pubblicità in rete. Il provvedimento è stato votato dal Senato e se confermato dall’Assemblea nazionale dovrebbe entrare in vigore il prossimo primo gennaio. ”L’obiettivo del governo è tassare i grandi colossi di internet che sfuggono al fisco francese ma, poichè tassa tutti senza eccezione, mette a rischio anche i piccoli attori francesi”, denuncia Marie Delamarche, direttrice del Sindacato degli inserzionisti online.

I diretti interessati temono cioè un effetto negativo sull’economia francese. Secondo il capo della commissione finanze, Philippe Marini, all’origine del dispositivo, la ‘Google Tax’ è ”giusta perchè la pubblicità in Tv è soggetta a tassazione e così deve essere anche per quella online”. Tassare gli inserzionisti è ”l’unica soluzione – dice – poichè la maggior parte dei venditori di spazi pubblicitari online non sono in Francia”.

Il dispositivo prende di mira, infatti, soprattutto i giganti del web come Google, Facebook, Microsoft e Yahoo che hanno per lo più sede all’estero ed in paesi, come ad esempio l’Irlanda, dove la pressione fiscale è inferiore. Se dovesse entrare in vigore, la tassa potrebbe portare nelle casse francesi tra i 10 ed i 20 milioni di euro.