Internet/ Skype è in pericolo, il codice del servizio potrebbe finire nelle mani degli ex padroni e il brand potrebbe perdere la sua integrità. I giudici inglesi decideranno nel 2010

Pubblicato il 1 Agosto 2009 1:06 | Ultimo aggiornamento: 1 Agosto 2009 1:06

Comunicare non potrebbe essere più lo stesso, almeno per Skype. Tutto dipende da una questione legale con i fondatori del servizio di telefonia online, Niklas Zennstrom e Janus Friis. Nell’ultimo report trimestrale, ebay, proprietario del marchio, tra cifre e asset di bilancio, ha presentato i rischi che corre Skype.

Il problema ruota intorno a una licenza, concordata con la Joltid, per alcuni codici usati dal sistema. Dietro la Joltid ci sono gli ex capi di Skype che ora mirano a riprendere in mano l’azienda, avendole dato vita e forza sul mercato. Ma il servizio di telefonia è stato promesso in una futura IPO che ne dovrebbe portare la proprietà prima allo spin-off e poi alla quotazione in borsa.

Ora Skype, dopo questo colpo incassato ancor prima di andare a processo, potrebbe non essere più lo stesso. In questa diatriba di codici e licenze, infatti, a rischiare è in primis l’integrità del brand.

Il destino dell’azienda sarà deciso entro il 2010 nel Regno Unito, i giudici avranno sulle spalle una sentenza difficile da scrivere non solo per la società ma soprattutto per chi ne usufruisce.

Se Skype perdesse il controllo del codice, ne andrebbe della sua stessa indipendenza. E Niklas Zennstrom e Janus Friis lo sanno bene.