Iran/ Dietrofront di Rafsanjani: lascia l’opposizione e invita a seguire Khamenei

Pubblicato il 22 Agosto 2009 16:55 | Ultimo aggiornamento: 22 Agosto 2009 17:08

Movimenti di poltrone in vista a Teheran. Dopo l’entusiasmo delle proteste di giugno, ora i leader dell’opposizione iraniana sono più soli. Mir Hossein Moussavi e Mehdi Karrubi non potranno piùcontare sul sostegno di Akbar Hashemi Rafsanjani.

L’ex presidente infatti ha invitato pubblicamente gli oppositori al regime a seguire gli ordini della Guida Suprema, l’Ayatollah Ali Khamenei, suo rivale di lungo corso, per porre fine alle tensioni in corso:  «l’attuale situazione rende necessario che tutti osservino i decreti e i consigli della Guida Suprema».

Rafsanjani ha scosso l’opposizione, invitandola a creare «le condizioni appropriate per agire nel rispetto della costituzione».

Le parole di Rafsanjani assumono un peso ancora più rilevante perché pronunciate all’inizio della riunione del Consiglio per il Discernimento dell’interesse superiore del regime, la più alta assemblea di arbitraggio politico, di cui è a capo.

Per Rafsanjani, uno degli uomini piu’ ricchi dell’Iran, si tratta di un’autentica marcia indietro. Dall’inizio sostenitore dell’opposizione il mese scorso aveva criticato pubblicamente Khamenei nella preghiera del venerdi’ affermando tra l’altro che la riconferma di Mahmoud Ahmadinejad aveva innescato la “crisi”.

Le sue parole, un mese dopo l’inizio degli scontri di piazza con decine di morte, vennero interpretate come un’aperta sfida  alla Guida Suprema, che aveva pubblicamente sostenuto la legittimità della vittoria di Ahmadinejad.

Oggi Rafsanjani ha chiesto che la “saggezza” prenda il posto dell’attuale “atmosfera eccitata ed emotiva”. Non solo. Ha anche preso le distanze dalle accuse di stupro e violenze contro i giovani detenuti lanciate da Karrubi: «L’unica via d’uscita dall’attuale situazione e’ fare affidamento sui consigli della Guida Suprema».