Iran/ Dimostranti pro-Mousavi marciano verso la sede della televisione di stato

Pubblicato il 16 Giugno 2009 15:20 | Ultimo aggiornamento: 16 Giugno 2009 15:21

Alcune centinaia di sostenitori di Mir Hossein Mousavi si sono radunati nella zona nord di Teheran e stanno marciando verso la sede della televisione di Stato. Nessuno slogan, solo cartelli con scritto «Silenzio, calma». Poco prima il leader moderato aveva revocato una manifestazione in programma alle 14.30 nella piazza Vali Asr, dove I sostenitori di Ahmadinejad avevano organizzato un raduno alla stessa ora. Mousavi ha spiegato di aver preso questa decisione per «salvare vite umane».

Intanto il governo ha posto nuove restrizioni alla stampa: a tutti i giornalisti stranieri è stato vietato di scendere in strada per dare informazioni sulle manifestazioni in corso.

I fatti delle ultime ore stanno provocando molte tensioni a livello delle diverse istituzioni del Paese. Il presidente del Parlamento iraniano, Ali Larijani, secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa Irna, ha attaccato il ministro dell’Interno per le violenze sui civili e gli studenti universitari. «Che cosa significa attaccare gli studenti nel mezzo della notte, nei loro dormitori, e i complessi residenziali dei civili», si è chiesto Larijani dinanzi al Parlamento. «Il ministro dell’Interno è responsabile dell’accaduto e dovrà rispondere».

Nel frattempo, il presidente rieletto Mahmud Ahmadinejad, è giunto a Iekaterinburg, negli Urali (1.700 km a est di Mosca) per partecipare in qualità di osservatore alla giornata conclusiva del vertice del Gruppo di Shanghai (Russia, Cina, Kazakhstan, Uzbekistan, Tagikistan, Kirghizistan).

Ahmadinejad prenderà parte alla sessione plenaria del summit, dopodiché è previsto un incontro con la stampa. Si tratta del primo viaggio all’estero del leader iraniano dopo la sua contesta rielezione alla presidenza, che ha scatenato la protesta popolare a Teheran.