Iran, Roxana Saberi scarcerata. “Gli Usa paese non ostile”. Raccolta la mano tesa di Obama

Pubblicato il 11 Maggio 2009 13:45 | Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2009 22:27

Dall’Iran, a sorpresa, un atto di clemenza giudiziaria che è soprattutto un atto di politica internazionale: la giornalista americana di origine iraniana, Roxana Saberi, è stata rilasciata. Lo ha annunciato la tv satellitare ‘al-Arabiya’. Rilasciata perché la sua condanna ad otto anni è stata ridotta a due e quindi ha potuto godere di una sorta di “condizionale”. Ma non sono i meccanismi giuridici il cuore e il senso della scelta del governo iraniano. Scelta infatti del governo e non della magistratura perché in Iran la magistratura nulla decide che il governo non voglia.

La motivazione della riduzione di pena è nel riconoscimento degli Usa come “paese non ostile”, quindi si depotenzia l’accusa di spionaggio a danno della Saberi. Buon per la reporter ma soprattutto per i rapporti tra i due paesi. Non è esagerato dire che è la prima risposta positiva alla politica della mano testa inaugurata da Obama con i suoi pubblici auguri al popolo iraniano.

Tornata in Iran sei anni fa, Roxana Saberi, che possiede la doppia nazionalità iraniana e americana, uno statuto che Teheran non riconosce, è stata arrestata nel gennaio scorso, dopo che era scaduto il suo accredito stampa.