Iran/ Ultra conservatori contro le donne ministro scelte da Ahmadinejad. I religiosi potrebbero non fare passare le nomine in Parlamento

Pubblicato il 22 Agosto 2009 16:21 | Ultimo aggiornamento: 22 Agosto 2009 16:22

Donne al potere? No, grazie: rispondono così gli ultraconservatori sciiti. La principale novità del governo di Mahmoud Ahmadinejad, la nomina di tre donne ministro, rischia di non passare dal Parlamento (Majilis). Un folto gruppo di religiosi conservatori iraniani ha bocciato la designazione di Sousan Keshvaraz, Marzieh Vahid Dastjerdi e Fatemeh Ajorlou rispettivamente alla guida dei dicasteri dell’Istruzione, della Salute e del welfare e della sicurezza sociale.

«Ho dubbi di natura religiosa sulla capacità delle donne di gestire. Di questo il Parlamento deve tenere conto», ha detto Mohammad Taghi Rahbar, che guida la fazione religiosa in Parlamento, precisando che il suo gruppo dovrà chiedere il parere della guida suprema, l’ayatollah Ali Khamenei.

Se quest’ultimo si pronuncerà sul tema, i religiosi si atterranno alle sue indicazioni, altrimenti il «Parlamento ascolterà il nostro punto di vista nel corso del voto di fiducia», ha aggiunto Rahbar. L’esponente religioso ha sottolineato che anche i grandi ayatollah Nasser Makarem Shirazi e Lotfollah Safi Golpaigani condividono il suo giudizio, e auspicano che Ahmadinejad ne tenga conto. Il dibattito sul nuovo governo inizierà in Parlamento domani: il voto di fiducia è previsto il 30 agosto.