Israele, Sparizione di Nethanyahu: forse è andato in Russia per parlare di armi all’Iran

Pubblicato il 9 Settembre 2009 11:55 | Ultimo aggiornamento: 9 Settembre 2009 11:57

Potrebbe spiegarsi con una visita segreta in Russia la misteriosa “sparizione” di Benjamin Netanyahu per una decina di ore, denunciata il sette settembre dal quotidiano ‘The Jerusalem Post”

Ad ipotizzarlo un altro quotidiano israeliano, “Yedioth Ahronoth”, che cita non meglio identificate fonti proprie, anonime ma bene informate, per lo meno a detta del giornale a maggiore tiratura dello Stato ebraico.

Il premier si sarebbe recato a Mosca lunedì scorso, per rientrare in patria non appena conclusi i suoi colloqui. Scopo del presunto viaggio-lampo, discutere con le autorità russe della vendita di armi all’Iran e in particolare della fornitura di batterie anti-missilistiche S-300, che il regime degli ayatollah intenderebbe schierare a protezione dei propri siti atomici, per prevenire eventuali attacchi israeliani finalizzati a privare la Repubblica Islamica della disponibilità di testate nucleari.

Proprio in questi giorni si è vociferato di un carico di missili aria-terra destinati a Teheran come possibile spiegazione per l’apparente dirottamento del mercantile russo ‘Arctic Sea’, salpato dal Mar Baltico e  sequestrato da pirati nella Manica alla fine di luglio. Una vicenda ancora avvolta in un mistero ben più fitto di quello che circonda la “scomparsa” di Netanyahu.

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