Dall’Istat al Comune di Firenze dati online contro i costi della P.A.

Pubblicato il 18 ottobre 2011 15:38 | Ultimo aggiornamento: 18 ottobre 2011 15:38

ROMA, 18 OTT – Informazioni online aperte alla consultazioni di tutti: il Comune di Firenze ha già messo sul web le informazioni raccolte da strutture pubbliche, ma il fenomeno si vede ovunque, dai siti internet che indicano il grado di pericolosità delle principali città americane, utilizzando dati pubblici della polizia e dei municipi, alle applicazioni per cellulari che indicano le strade più trafficate.

Tutto questo fa parte degli Open Data, arrivati in Italia dopo aver già allignato negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, in Spagna e nei paesi del Nord Europa. Presto anche in Italia potremo accedere online ai dati raccolti da strutture pubbliche grazie ai nostri soldi. Dati che presto diventeranno consultabili da tutti,e  riutilizzabili per farne applicazioni al servizio di tutti.

Il Comune di Firenze ha già iniziato a rilasciare molti dei propri dati, seguendo l’esempio di quello di Udine, che però aveva rilasciato solo quelli relativi al bilancio. Torino, Matera e Roma, scrive Repubblica, seguiranno presto l’esempio di Firenze.

A livello regionale, il Piemonte ha già da qualche anno un proprio sito di dati istituzionali, e anche qui il circolo virtuoso di altre regioni pronte a seguire l’esempio è iniziato.

Ma soprattutto lo stesso Istat, che detiene la maggior parte dei nostri dati statistici, sta per renderli consultabili a tutti online.

Repubblica cita uno studio della McKinsey sui paesi della Unione Europea, in base al quale gli Open Data potrebbero abbattere i costi della pubblica amministrazione del 20 per cento creando valore fino a 300 miliardi di euro in dieci anni tra riduzione di inefficienze, maggiori introiti fiscali e maggiore produttività.