Italia-Usa/ Berlusconi: “Amico di Obama come con Bush”

Pubblicato il 16 Giugno 2009 7:40 | Ultimo aggiornamento: 16 Giugno 2009 13:47

Alla Casa Bianca c’è un amico: con Barack sarà come con George Bush. Silvio Berlusconi torna a Washington per la prima volta nell’era Obama e si trattiene a colloquio con il presidente Usa quasi per due ore, facendo perfino saltare le regole del protocollo che stabilivano un’ora di incontro tra le due delegazioni. I temi sul tavolo sono quelli annunciati alla vigilia: G8, Afghanistan crisi economica, Iran, Medio Oriente, Guantanamo. E gli impegni dell’agenda sono sostanzialmente confermati.

Ma a sorprendere sono i toni, più che i contenuti. Obama ripete più volte la parola “amico” riferendosi al premier: lo fa una prima volta accogliendo Berlusconi nella West Wing e cingendogli affettuosamente le spalle con le mani. Lo ripete durante la conferenza stampa nello Studio Ovale, quando definisce il capo del governo italiano “grande amico” di cui “apprezza la leadership” e “accetta i consigli”.

«Berlusconi mi piace personalmente – dice – e anche i nostri due popoli si amano. I legami che ci sono sempre stati tra i due paesi sono rafforzati e la collaborazione continuerà nel tempo.»

Obama non fa cenno diretto alla vicenda Fiat, ma sottolinea la soddisfazione per i dossier economici bilaterali che si sono chiusi tra i due paesi. E ripete ben due volte il ringraziamento al nostro paese per l’mpegno in Afghanistan e per aver accolto la proposta di ricevere in Italia tre detenuti di Guantanamo.

Berlusconi ricambia, spiega che nulla è cambiato nei rapporti tra Italia e Stati Uniti dopo il cambio di amministrazione a Washington e il tramonto dell’era Bush. «Sono legato ad un giuramento di riconoscenza verso gli Usa – dice – che hanno restituito la libertà al mio paese dopo la II Guerra mondiale. Sono qui a collaborare con il presidente Obama come ho fatto con Clinton e con Bush».