La tintarella estiva va subito via? mangiare frutta e verdura aiuta a conservarla per qualche giorno in più.

Pubblicato il 20 Luglio 2009 16:28 | Ultimo aggiornamento: 20 Luglio 2009 16:28

Il professor Antonino Di Pietro, specialista in dermatologia a Milano e presidente dell’Isplad (International-Italian Society of Plastic-Aesthetic and Oncologic Dermatology) ribadisce che non c’è modo di mantenere inalterata l’abbronzatura guadagnata con le lunghe esposizioni al sole durante il periodo estivo. La famosa “tintarella”, infatti, non è altro che una difesa dell’organismo che esposto ai raggi solari produce melanina; pertanto una volta terminata la necessità termina anche l’effetto e la pelle torna del colorito naturale. La durata dell’abbronzatura è di massimo di 28-30 giorni, spiega ancora il professor Di Pietro affermando che “la pelle impiega poco meno di un mese ad andare dallo stato basale (quello dove nasce) allo stato corneo, per poi essere desquamata, cioè eliminata”. Attenzione poi ad adottare una protezione adeguata in quanto, continua il Professor Di Pietro, le cellule vengono in ogni caso danneggiate dal momento che i raggi del sole sono come meteoriti.