La Ue punta il dito contro le banche italiane: “Sono le più care e le meno trasparenti”

Pubblicato il 22 Settembre 2009 17:13 | Ultimo aggiornamento: 22 Settembre 2009 17:13

Per le spese bancarie i clienti italiani sono quelli che pagano di più in Europa. La Commissione europea boccia gli istituti di credito del nostro paese che si aggiudicano un non lusinghiero primato per quanto riguarda il caro-conto.

Le banche italiane, secondo i dati raccolti da Bruxelles, sono non solo quelle che costano di più, ma anche le meno trasparenti nel 66% dei casi analizzati.

Per mantenere aperto il proprio conto un italiano spende in media 253 euro all’anno, mentre un belga 58, un irlandese 82, un tedesco 89.

La differenza è lampante: «L’Italia ha i costi per la gestione dei conti correnti più alta d’Europa e questo è dovuto a costi molto alti per le operazioni chiave. Le tariffe sono sotto la media in termini di trasparenza e hanno i punteggi più bassi in termini di semplicità. È stato necessario contattare direttamente oltre il 90% delle banche comprese nella ricerca per avere maggiori dettagli sulle informazioni offerte dai loro siti internet».