Leggende metropolitane sui cosmetici: ecco perché non bisogna crederci

È probabilmente capitato a tutti di leggerle e rileggerle, ma dove? Di sicuro era sullo schermo di un computer, ma era una e-mail “girata” da un’ amica premurosa e preoccupata, che a sua volta l’ aveva ricevuta da un’ amica? O qualcosa letto su un blog? Se ne discuteva in un forum al femminile? Le notizie, comunque, erano allarmanti: rossetti al piombo; bagno schiuma, shampoo, dentifrici e deodoranti cancerogeni. E provando a digitare le parole incriminate, su un qualsiasi motore di ricerca, comparivano e compaiono molte pagine web che confermano la pericolosità di questi prodotti. Sono anni e anni che queste notizie girano e vengono regolarmente smentite da enti pubblici vari, ma altrettanto regolarmente vengono rilanciate da persone che sembrano, in buona fede, convinte della loro veridicità. Eppure ancora un anno fa la Food and Drug Administration, l’ ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari, farmaceutici e cosmetici, pur assicurando che avrebbe continuato a monitorare la situazione, confermava che i livelli di piombo contenuti nei rossetti erano nei limiti previsti. Ma il popolo del web, o almeno una parte, non è affatto convinta e un dubbio effettivamente viene: ma questo piombo perché non levarlo del tutto, invece che limitarsi a limitarlo? E qualche dubbio viene anche per gli altri prodotti citati. Ma andiamo con ordine. Chiarisce Marina Marinovich, presidente della Società italiana di tossicologia e docente di tossicologia al Dipartimento di Scienze farmacologiche dell’ Università di Milano: «Il piombo non viene messo intenzionalmente nei…

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