Lorenzo Cesa (Udc): “I cattolici del Pdl fermino l’arroganza di Bossi, il vero leader ombra del centrodestra”

Pubblicato il 28 Agosto 2009 10:56 | Ultimo aggiornamento: 28 Agosto 2009 10:56

Umberto Bossi “si conferma ogni giorno di più il vero leader ombra”, dunque “è ora che i cattolici e gli spiriti liberi del Pdl alzino finalmente la testa e inizino a ribellarsi concretamente alla Lega e alla sua arroganza”. Lorenzo Cesa, intervistato dal Messaggero, auspica che la ‘piena sintonia’ con gli alleati leghisti ribadita ieri dal premier sia “na sintonia solo formale. La realtà – dice il segretario dell’Udc – è che il Carroccio sta mettendo in grosso imbarazzo il premier con attacchi quotidiani, violenti e gratuiti alla Chiesa. Finora Berlusconi si è trincerato dietro un silenzio ambiguo, ma il suo ruolo di presidente del Consiglio di un paese democratico gli impone di intervenire e di placare i suoi alleati”.
Cesa, nell’intervista, non risparmia una stoccata a Gianfranco Fini sul testamento biologico: “Vorremmo che il presidente
della Camera – polemizza il centrista – si limitasse a svolgere le sue prerogative, e cioè farsi garante della volontà del
Parlamento, senza preannunciare correzioni, fare il tifo o peggio ancora, cosa mai accaduta in passato, ipotizzare un suo
voto”. Quanto alle alleanze in vista delle regionali, “non siamo interessati – ribadisce Cesa – ad alcun accordo di tipo
nazionale né con il Pd né con il Pdl. A livello locale, con una serie di conferenze programmatiche regione per regione,
decideremo se e con chi stipulare eventuali alleanze”.